Ultime notizie Napoli - Termina il match della ventiquattresima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Genoa. Le pagelle Genoa-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Meret 5 - Provoca un calcio di rigore ma Buongiorno lo porta al contrasto con Vitinha che ne approfitta. Enorme su Malinovskyi al 40’ deviandola quel tanto che basta, sul 2-2 di Colombo resta fermo e forse qualche passo avanti poteva farlo. Al 70’ un rinvio ritardato, battuto male, regalando palla. Insomma, i compagni fanno peggio ma lui mica risplende.
Rrahmani 6 - Tre settimane dopo, un ritorno atteso: si piazza sul centrodestra, in modo da usare il piede destro anche in fase di costruzione. Proprio in questo è fondamentale, perchè entra nelle azioni dei gol. Difensivamente mantiene il possibile, aiuta a saltare il primo pressing.
Buongiorno 4 - Non è la prima volta che gli capita di entrare in un’azione che porta ad un rigore, è la quarta: è così anche stavolta, dopo nemmeno quindici secondi. Poi si riprende, Colombo ed Ellertsson girano al largo e lui vince undici contrasti su dodici con otto azioni difensive, e però c’è un altro errore gravissimo con cui regala il 2-2 a Colombo. Tirato fuori per pietà. (Dal 60’ Beukema 6 - Basta non incappare in errori per fare meglio di metà del reparto difensivo, mette assieme un buon numero di azioni difensive)
Juan Jesus 4,5 - Respinge il pallone quando serve, avanza non troppo continuamente ma nella ripresa un po’ di più, quando Spinazzola ha più spazio. Rovina tutto con una seconda ammonizione stupida all’azione che precede la sua sostituzione: c’era bisogno? Ekuban era a tanti metri dalla porta. Dettaglio: la prima ammonizione, con Vitinha che lo provoca e lui che ci casca a gioco fermo, è ancora peggio. Inaccettabile per uno della sua esperienza.
Gutierrez 5,5 - Accompagna Vergara nel caso ci sia lo spazio, ma tocca solo 14 palloni nei primi 34’ e se il Genoa lo raddoppia non ha lo spazio per rientrare sul sinistro. Argina Ellertsson al 53’, dieci minuti dopo si divora il possibile 2-3 centrando Vasquez. Gestisce male un contropiede nel finale, sbagliando i tempi su una fascia che stasera alla fine lo ha premiato con un sinistro sbucciato che in realtà arriva tra i piedi di Vergara, e da lì il rigore.
Lobotka 7 - Prova ad imbeccare Hojlund in avvio, la fascia al braccio non gli serve certo per ripulire i tanti palloni che tocca: nel primo tempo non sbaglia nessuno dei 43 passaggi tentati. Difensivamente legge di tutto, libera di testa e anche di piede al 56’: un baluardo, forse l’unico che rimane.
McTominay 6,5 - Ha una chance al 13’ ma tira alto, meglio quando tira rasoterra perchè Bijlow la rimbalza sul piede di Hojlund. Ancora meglio quando ha spazio e tira a mezz’altezza, perchè fa 1-2 (decimo gol stagionale) ringraziando i difensori del Genoa per il tanto spazio concessogli. E pensare che aveva preso un colpo e si era medicato da solo poco prima. Poi un fastidio al gluteo lo mette in difficoltà, gli fa perdere palloni, meglio cambiarlo. (Dal 46’ Giovane 5,5 - Deve velocizzare la manovra offensiva, un tocco per Spinazzola che tirerà di destro e poi basta) (Dal 77’ Olivera SV)
Spinazzola 6 - La sfida con Norton-Cuffy li vede uno contro uno in solitaria, ed anche poco coinvolti fino al sinistro dell’inglese a fine primo tempo. Calcia male al 61’ quando arriva di corsa, ma è un crescendo che lo porta di nuovo al tiro al 73’.
Vergara 6,5 - Vasquez gli fa saggiare duramente i tacchetti al 19’, un minuto dopo inventa l’imbeccata per McTominay che porterà all’1-1: così semplice, così efficace. Più agile quando può giocare rapidamente, ma non dura tantissimo. Una prestazione così così, ma bisogna anche tenere conto del contesto. Ah, però si guadagna il rigore: chiamatela astuzia, vale mezzo voto in più, ma di penalty così ne chiamano tantissimi in Serie A.
Elmas 5,5 - Il gioco è più dall’altro lato, tocca solo 14 palloni nei primi 34’ come Gutierrez. Con il calo di McTominay arretra per aiutare il lavoro a metà campo, correndo palla al piede per evitare il pressing ma non ha la concretezza dello scozzese.
Hojlund 7 - Duello nordico con Ostigard, si sveglia con il primo gol del 2026 in tap-in quando Leo lo perde. Spesso i compagni lo cercano ad inizio azione quando è da solo nella metà campo, poi quando esce McTominay le cose si complicano ancora di più e di palloni ne arrivano ancora meno. Fa quello che può con gli altri della sua squadra a quaranta metri di distanza. Però segna il rigore della vittoria, il primo suo in Serie A.
Conte 6,5 - Una volta sono gli infortuni, una volta sono gli errori dei singoli: partita in salita dopo venti secondi, ed il Genoa ne approfitta per racchiudersi tra due linee molto strette. Ma mica servono se si aprono le linee, vedi l’1-1 di Hojlund, o se viene lasciato spazio per il tiro da lontano, vedi l’1-2 di McTominay. Il Genoa non crea tanti grattacapi nel primo tempo, i suoi li tengono lontani da Meret ne approfittano quando riescono ad organizzarsi con rapidità. Poi manca la qualità offensiva, si cerca la pallonata lunga su Hojlund e la coppia Vergara-Giovane non sempre accorcia in tempo. Dicevamo, gli errori dei singoli: quello di Buongiorno per il 2-2 lascia interdetti, l’espulsione di Juan Jesus è stupida e complica le cose. Butta dentro Giovane e lo tira fuori per necessità, l’assenza di McTominay toglie vivacità al centrocampo e la manovra offensiva resta monca. Questo Napoli ha bisogno di uno psicologo: le difficoltà possono capitare e non sono una novità, certi errori di giocata e di cartellini hanno altre radici. Poi per carità arriva il 2-3 e si parlerà di grande cuore, di forza di volontà, sacrificio, va tutto bene ed è roba che porterebbe a delle statue di marmo. Però è il risultato a cambiare questa cosa, e allora testa al Como. Un altro infortunio da aggiungere al conto, cosa sarà mai per una squadra dal temperamento eroico?