Pagelle Napoli-Genk: Milik si porta il pallone a casa! Mertens cambia atteggiamento, Zielinski svaria. Allan con il goniometro

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Pagelle Napoli-Genk: Milik si porta il pallone a casa! Mertens cambia atteggiamento, Zielinski svaria. Allan con il goniometro

Napoli-Genk pagelle, i voti di Calcionapoli24 alla prestazione degli azzurri

PAGELLE NAPOLI-GENK, i voti della redazione di CN24 dopo la prestazione convincente degli azzurri.

Meret 6 - La squadra vuole fare bene e lui è il primo a volerlo, con tanto di volo plastico sul bolide di Paintsil che termina fuori. Onuachu lo grazia davanti allo specchio, ci mette la manona per anticipare l’attaccante al 33’. Salva la porta su Onuachu, sicuro sul destro debole di Berge.

Di Lorenzo 6,5 - Torna a destra, lì dove gli compete di norma, e Paintsil fisicamente gli dà centimetri e chili: perde Onuachu in occasione di una chance pericolosissima. Mette dentro il preciso cross del raddoppio.

Manolas 6 - Il primo pallone toccato arriva al minuto 14, è una respinta di testa. Rispetto ai terzini, corre meno pericoli e tiene a bada Onuachu.

Koulibaly 6 - Onuachu è una vecchia conoscenza dai tempi dell’Europa League con il Midtylland. Vola sul corner dopo 2’, sbatte sulla traversa e si fa vedere subito anche in proiezione offensiva. Onuachu lo manda per aria nel finale di primo tempo. Si guadagna gli applausi al 68’, quando parte dalla sua area di rigore e arriva fin dall’altra parte. Ammonizione evitabile

Mario Rui 6 - A sinistra ha tanti spazi in cui potrebbe accelerare a piacimento, Ito se lo divora al 33’ in accelerazione.

Callejon 6,5 - Il contratto in scadenza e la questione ammutinamento gli ha condizionato la stagione finora? Chissà. Fascia di capitano al braccio, più interno del solito. Serve un bel pallone in area, ma sbaglia le misure per Milik. Travolto sul rigore, ne scatena un secondo nel finale. (Dal 78’ Lozano SV)

Allan 7 - Ieri Ancelotti aveva elogiato la sua capacità di dare maggiore equilibrio, grande apertura per Callejon al 18’ ed ancora meglio per Di Lorenzo al 26’: eccelso per Callejon sul rigore. Arriva anche al tiro, ma che piedino educato stasera: con il goniometro certi lanci.

Zielinski 6,5 - Soliti sprazzi di qualità, di cui è dotato e che conosciamo bene: non dimentica di accelerare centralmente, ad esempio alla mezz’ora. Svaria su tutto il fronte, conquistando anche palla in fase di pressing. (Dal 72’ Gaetano 6 - Debutto assoluto in Champions League, una serata che non dimenticherà mai: prova l’emozione del contropiede con Fabian, due contro tutti, ed il tunnel ad Hagi)

Fabian 6,5 -  Rispetto a Zielinski agisce molto più centralmente, perde un pallone sanguinosissimo al quarto d’ora. Colpisce male, ma è troppo indietro, alla mezz’ora. Duetta nello stretto con Mertens, elegante quando si allarga sulla fascia.

Milik 8 - Ritrova il campo dopo più di un mese d’assenza, trova il gol dopo due minuti infierendo sul giovane Vandevoordt al primo pallone toccato. Si prende gioco di Dewaest scattandogli in faccia sul gol che vale la doppietta, freddo sul rigore della tripletta: otto gol negli ultimi sei match, si porta il pallone a casa. (Dal 78’ Llorente SV)

Mertens 7 - Partita numero 300 con la maglia del Napoli, nono di tutti i tempi: prova ad ingioiellarla con un pallonetto all’11’. Agisce sensibilmente più indietro di Milik in fase di possesso, non disdegna nemmeno recuperare sessanta metri in fase difensiva. Atteggiamento diverso rispetto alle ultime, con tanto di cucchiaio sul rigore del poker.

Ancelotti 7 - Carletto al passo d’addio si affida ai migliori, alla squadra che forse più gli dà certezze ed equilibrio: c’è un bonus da ottenere nel contratto personale, e c’è un obiettivo stagionale da conquistare. L’avversario è fin troppo abbordabile, la testata di Koulibaly è solo l’antipasto per il gol di Milik: si vede che la squadra, in Champions, ha altre voglie e tutt’altro atteggiamento. Verrebbe da definirli irriconoscibili, per la qualità mostrata stasera e mai nell’ultimo mese. Il Genk si sfilaccia sul raddoppio, i lanci di Allan li distende più del normale e per Milik è facile segnare. La squadra pressa molto e gli avversari soffrono, concedendo palloni e spazi: il poker arriva solo su rigore, ma è la chiusura piacevole di un anno e mezzo incolore.

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