La gara contro il Frosinone ha lasciato l'ennesimo amaro in bocca di questo inizio stagione. Se, sul campo, diverse cose non sono andate per il verso giusto e molti errori sono stati commessi, anche fuori dal campo, ovvero nelle dichiarazioni post gara, l'ambiente bianconero non ha particolarmente brillato. Come fa giustamente rimarcare Claudio Zuliani, tramite la propria pagina ufficiale facebook, addurre come giustificazione "il processo di crescita dei giovani" è inaccettabile e non è nemmeno plausibile. Tre gare in casa (in quello che una volta era un fortino e che invece sta diventando terra di conquista) contro formazioni non certo trascendentali (Udinese, Chievo e Frosinone), col magro bottino di due soli punti raccolti, due reti fatte (una su rigore e una su autorete) e tre subite, non si possono giustificare con scuse che non stanno nè in cielo nè in terra. Ecco, comunque, il pensiero di Zuliani: "A parte il fatto che una stagione di transizione per costruire il futuro ci può stare ma a condizione di non sbracare....la sfortuna, i tiri, il possesso...tutto quello che vuoi, ma il "processo di crescita dei giovani" è inaccettabile come giustificazione: Neto 26 anni, Barzagli 34, Bonucci 28, Chiellini 31, Alex Sandro 24 ed esperienza internazionale, Lichtsteiner 31. A centrocampo: Pogba 22 ma esperto, Cuadrado 27, Lemina 22 e Sturaro 22, Pereyra 24, Hernanes 30....Ok è entrato Dybala 22 e deve crescere? L'uomo da 40 dobloni è quello che giocando meno ha segnato più di tutti. Vediamo di crescere nelle dichiarazioni"