Questo quanto scritto sui social da Paolo Ziliani:
"Domanda da un milione di dollari: siamo sicuri che in Bayern-PSG giocata ieri il "Pallone d'Oro" in campo fosse Dembele e non Kvaratskhelia? La strepitosa performance del fuoriclasse già del Napoli che al suo debutto in Serie A a 21 anni vinse il premio di miglior giocatore del campionato è stata spaventosa per qualità e continuità; anche il gol di Dembélé all'80% è merito suo. C'è il Mondiale di mezzo che lui non giocherà, ma dovesse sbancare pure nella finale con l'Arsenal il Premio di France Football potrebbe diventare suo Pochi se ne sono accorti, ma ieri in Bayern-PSG, la semifinale di ritorno di Champions League che ha mandato in finale per il secondo anno consecutivo il club parigino campione in carica, c’erano in campo due Palloni d’Oro: Ousmane Dembélé, Pallone d’Oro 2025, e Khvicha Kvaratskhelia, Pallone d’Oro 2026. E sì, lo so, la notizia vi coglie impreparati: anche perchè alla cerimonia del Premio di “France Football” mancano molti mesi e in mezzo c’è un campionato del mondo da giocare. Un campionato del mondo cui Kvaratskhelia, il 25enne attaccante georgiano rivelatosi nel Napoli-scudetto di Luciano Spalletti, non parteciperà non essendosi la Georgia, così come l’Italia, qualificata. E avete ragione. Il nome del vincitore del Pallone d’Oro 2026 si conoscerà solo a settembre. Ma la sostanza dell’incipit del mio pezzo, volutamente provocatorio, rimane. E a metterlo nero su bianco, mentre assistevo a Bayern-PSG 1-1, non ero io: erano i fotogrammi della partita che minuto dopo minuto, azione dopo azione, prodezza dopo prodezza ci mostravano un Gulliver nel Paese dei Lillipuziani, anche se la sfida dell’Allianz Arena era in tutto e per tutto una sfida tra ventidue giganti. Ieri però c’era un gigante più gigante di tutti: e benché sul prato ci fosse il Pallone d’Oro in carica, il francese Dembélé, spietato nel trafiggere Neuer a match appena iniziato e autore della solita rimarchevole partita, ad abbagliare il mondo fin dall’azione che aveva portato Dembélé al gol era lui, Khvicha Kvaratskhelia, protagonista di una performance spaventosa per qualità, quantità e continuità, inestirpabile spina nel fianco della difesa tedesca, lucido, ispirato e in grado di fare danni più di Luis Diaz, Kane e Olise - suoi contraltare al Bayern - messi assieme...".