Zanetti: "M'emozionavo ogni volta che giocavo a Napoli! Il Murales Maradona mi mette la pelle d'oca"
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Javier Zanetti ha parlato del suo rapporto con Napoli e lo stadio, poi racconta la sua visita al Murales Maradona: l'intervista
Ultime notizie SSC Napoli - Javier Zanetti ha rilasciato una lunga intervista all'edizione oggi in edicola de Il Mattino. La storica bandiera dell'Inter ha scelto la città partenopea e Piazza del Plebiscito, per festeggiare stasera i 25 della "Fondazione Pupi".
Fondazione Pupi a Napoli: intervista ad Javier Zanetti
Ecco alcuni passaggi interessanti dell'intervista ad Javier Zanetti:
«Con il ricavato della serata di oggi daremo sostegno e supporto a sei associazioni locali. In queste strade si respira il nome di Diego. Una volta venivo qui da avversario e solo l'idea di entrare nello stadio e calcare l'erba sulla quale aveva giocato lui mi emozionava. Festeggiare i 25 anni della Fondazione in piazza del Plebiscito è un'emozione che non si può descrivere. Mi è sembrato quasi doveroso scegliere Napoli per celebrare una tappa così importante della nostra storia».

Cosa ha rappresentato Maradona per lei?
«Diego era un uomo con grandissimo cuore e tutti lo ricordano così e ne conserviamo un ricordo vivissimo».
Quindi non le fa specie camminare per le strade di Napoli oggi...
«Anzi. Quando sono stato per la prima volta a visitare il murale ai Quartieri spagnoli ricordo di aver vissuto una emozione pazzesca. Se ci ripenso ancora ora mi viene la pelle d'oca. Un argentino capisce in fretta che aria si respira qui a Napoli e che il rapporto con Maradona è più unico che raro. Si respira l'amore per Diego in ogni vicolo. Per noi argentini è tutto davvero speciale».
Ha visto le immagini dei napoletani durante le gare dell'Argentina al Mondiale?
«Certo che sì. Ogni volta che gioca l'Argentina tutti noi sappiamo che Napoli farà il tifo per noi. Ecco perché per noi argentini è sempre speciale venire qui a Napoli, da calciatori e non».
