Ultime notizie Napoli - Termina il match della ventitreesima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato la Fiorentina. Le pagelle Napoli-Fiorentina su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Meret 6,5 - Tecnicamente quello per Vergara potrebbe essere definito un assist. Miracoloso il riflesso sul colpo di testa di Gudmundsson, su Piccoli salva e su Solomon no. Devia in corner un destro di Kean.
Di Lorenzo 6 - Arriva come un treno al 23’ con i tempi giusti per crossare, poi anche lui si fa male e allora è imprecazione libera, signori. Fino ad oggi in otto anni di Serie A aveva saltato diciassette partite in tutto, adesso chissà quante. (Dal 30’ Olivera 6 - Braccetto per questioni di emergenza, mantenendo la posizione e sostenendo la zona quando Spinazzola si allunga trenta metri più avanti. Kean lo mette in difficoltà e si oppone al sinistro di Mandragora)
Juan Jesus 6,5 - Libera sulla linea di porta la sassata di testa di Piccoli, che gli era saltato sopra. Va sul centrodestra quando si fa male Di Lorenzo, Gudmundsson lo attacca tagliando verso il centro e lui fino alla fine non soffre.
Buongiorno 5,5 - Gli tocca Piccoli che prova a girargli attorno per seminarlo, vincendo sì qualche duello e poi bucandolo nell’attacco alla profondità che porta al 2-1. Eppure è quello che chiude con il numero più alto di azioni difensive, liberando di testa un cross nel recupero.
Gutierrez 6,5 - Ci prova con un sinistro stilisticamente bello ma fuori, mantiene la posizione senza troppi patemi difensivi. Anzi, non viene raddoppiato e si inventa un sinistro a giro che fa impazzire Conte.
Lobotka 6 - Unico baluardo in solitaria del centrocampo, perchè gli altri pressano più alti. Solo al 57’ la Fiorentina riesce a completare la linea di passaggio che lui ha presidiato. Gran lancio per Elmas al 67’, Conte lo dirotta a distrarre Fagioli.
McTominay 6,5 - Cerca una sforbiciata da figurina, chiama De Gea alla parata bassa al 39’ in un personalissimo ricordo del Manchester United. Si incunea in un centrocampo avversario molle, dando battaglia e nel momento finale, di difficoltà, va a prendersi palloni per congelare la situazione: peccato si trovi sulla linea di passaggio di Vergara nel finale, ma è da applausi la sua tenuta fisica.
Spinazzola 6 - Dodò non riesce a tenerlo a sinistra quando arriva al cross, peccato che non sia una soluzione cercata con continuità.
Vergara 7 - Ha tutti gli occhi addosso dopo il Chelsea, non si nasconde e col gol in Champions League arriva il primo in Serie A. In questo momento sembra inviolabile. Pressa molto nella metà campo avversaria, recuperando più di un pallone e correndo in avanti all’80’ quando ha una buona idea ma McTominay si ritrova in mezzo. Esce esausto, dopo un gol, dribbling, recuperi, una botta sul naso che gli fa venire i giramenti di testa. Qualcos’altro? (Dall’84’ Giovane SV - Un tiro deviato, una marcatura persa che poteva costare caro)
Elmas 6 - Sfortunato al 23’ quando la palla balla sulla linea e né lui né Hojlund riescono a buttarla dentro. Giocata fantasmagorica al 39’ che solo Brescianini mura, poi ha sempre una posizione indefinita che trae in inganno i difensori.
Hojlund 6,5 - Argina Pongracic non toccandola mai ma aprendo il varco in cui si incunea Vergara per l’1-0. Buona l’intesa con Vergara al 19’, si allarga e poi rientra per il tiro di destro. Sempre pericoloso per poi intestardirsi in avvio di secondo tempo, si fa rimontare da Pongracic al 67’. Non segna da un mese, però l’impegno non manca mai. (Dal 90’ Lukaku SV)
Conte 6,5 - Oggi inizia una nuova stagione, in emergenza ma sempre nuova stagione è: nel modo migliore sbloccandola subito approfittando del buco difensivo della Fiorentina, che permette di arrivare al cross da sinistra e da destra, peccato non raddoppiare subito al 23’ e invece accusare l’ennesimo infortunio grave. Indicativa la scelta di Olivera e non Beukema per sostituire Di Lorenzo, cementando così una linea a cinque con quattro mancini puri. Nonostante gli infortuni, la squadra non si abbatte: pressing continuativo, un secondo gol voluto che però non riesce a dare la giusta tranquillità, vista la poca aggressività in tutta l’azione del 2-1. Il gioco passa molte volte attraverso una ricerca di Hojlund, ma la Fiorentina nel secondo tempo sembra averne un po’ di più e i suoi si mantengono uniti tramite nervi e forza di volontà. Ma mica mollano, se pensiamo all’azione nel finale con cui cinque giocatori riempiono l’area per cercare il 3-1. Non sarà un Napoli bellissimo da vedere, ma che si aggrappa con le unghie a tutto ciò che c'è di buono. Come i guerrieri che vengono feriti dalle frecce, ma mica si arrendono.