Torna a parlare l’agente di Antonio Vergara dopo le polemiche scatenatesi dopo il rigore di Genoa-Napoli. Mario Giuffredi è infatti tornato sulla questione ai microfoni di Canale 8.

“Credo che siano state usate parole un po’ troppo forti verso il ragazzo, con le sue dichiarazioni del post partita strumentalizzate alla grande.
Antonio ha semplicemente detto che quando si è sentito toccare ha avuto un momento di gioia ma perché era calcio di rigore, non certo perché volesse ingannare l’arbitro.
Credo che tutti i giocatori siano felici di conquistare un rigore. Le sue parole sono state strumentalizzate in maniera meschina”.
Quando gli viene chiesto come Vergara stia vivendo questo momento, Giuffredi aggiunge:
“Con grande umiltà, tenendo i piedi per terra. Anche quando ha rilasciato l’intervista dopo Napoli-Chelsea ha detto che non era felice perché la squadra non ha vinto. Vive pensando al collettivo, non solo all’aspetto personale. Normale che resti rammaricato quando si parla di slealtà o comportamento antisportivo, perché non è quello che dimostra in campo”.
Premiata la scelta di restare a Napoli:
“Avevamo quest’idea sin dal primo giorno: giocarci questa carta per sei mesi. Sapevamo che Antonio potesse dire la sua. Devo essere sempre onesto: qualcuno penserà che non avendo un buon rapporto con Conte non riconoscerei i suoi meriti, ma i giocatori con i suoi allenamenti migliorano. Vergara ad agosto era un giocatore diverso da oggi. Ha fatto passi avanti importantissimi e grazie a Conte".