Ultimissime Calcio Napoli - Evento speciale a Napoli, al cinema Metropolitan, per lâanteprima di Scuola di seduzione, il nuovo film di Carlo Verdone prodotto da Filmauro, che sarà disponibile in esclusiva su Paramount+ a partire dal 1° aprile.
Carlo Verdone ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli del suo nuovo film, che segna il ritorno al lungometraggio dopo la serie âUna vita da Carloâ:
âIl film è corale proprio come reazione al fatto che ho fatto quattro stagioni di Vita da Carlo, dove io ero al centro dellâattenzione del racconto, quindi girava tutto intorno a me. Quindi avevo bisogno di immergermi nel ritorno alla regia di un film, in un film con altri attori. Io ho lo stesso numero di pose dei miei attori, anzi câè un attore che ha una posa in più. Ho dato loro molto spazio, ma perché se lo meritavano, perché erano bravi, sono stati molto bravi. à stato un cast veramente magnifico, uno dei migliori cast che abbia mai avuto e questo mi riempie di gioia.
Câè sempre un velo malinconico che chiude i miei racconti, non ci posso fare nulla, ve lo dovete prendere, perché se volete la mia sincerità è quella. Io non riesco a farne a meno, perché la vita è fatta così, sono anche un contemplativo io, quindi non riesco a buttarla tutta in risata. Câè un momento anche di malinconia, di riflessione, e anche un poâ di solitudine. E quella mi è sempre piaciuta e mi ha sempre fatto parte un poâ di me.
Lâintelligenza artificiale può fare molto, sai in che cosa? Nella scienza, può fare molto per esempio per la medicina, può fare molto per la farmacologia, però se la utilizziamo un pochino con troppa spavalderia per quel che riguarda i sentimenti, le cose, gli incontri, lâintelligenza artificiale non ti fa capire più con chi stai parlando, non capisci più se è quello che ti sta scrivendo, è sentito dal cuore oppure è un qualcosa suggerito dallâintelligenza artificiale. Lâintelligenza artificiale imbroglia un poâ la persona.
Nel sostituire attori, nello scrivere sceneggiature o soggetti o idee e affidarsi allâintelligenza artificiale è un grossissimo errore, anche perché uccideresti un poâ la creatività umana in qualche modo, per carità di Dio.
Aurelio De Laurentiis? Oggi eravamo due amici che viaggiavano insieme e parlavano di qualsiasi cosa. Come si inizia a parlare di lavoro, però, diventa una sorte di gerarca. Spesso e volentieri litighiamo, io sono lâunico che gli tiene testa ma lo considero un amico: fa il burbero ma è molto generosoâ.