Intervista di Paolo Vanoli al Corriere dello Sport. Il neo tecnico della Fiorentina, protagonista già lo scorso anno in Viola con una grande salvezza partendo da un punto di partenza disperato, è stato richiamato quest'anno per subentrare al posto dell'esonerato Fabio Grosso.

Nella chiacchierata con Ivan Zazzaroni, il tecnico ha ricordato l'origine della sua formazione: Antonio Conte di cui è stato vice per diverse stagioni.
"Conte ossessivo e De Bruyne ha detto che non cura molto i rapporti personali? Per me, guarda, a volte i giocatori, l'ho fatto anch'io, sono individualisti, pensano a loro stessi. Un allenatore, invece, deve pensare a 360 gradi. Antonio ha fatto tanti capolavori, secondo me. Io ho avuto la fortuna di poterci stare accanto per cinque anni e ho assorbito tanto della gestione totale di quello che è una società.
Parliamo di uno meticoloso, è uno che vuole giustamente avere in mano l'azienda, riconosce come si porta avanti un'azienda, ossessivo nel dettaglio e non guarda in faccia a niente per il bene di arrivare a un risultato. Logora i giocatori dopo due anni? Quello è il suo modo di lavorare. Io, ripeto, io ci sarei stato insieme anche più anni".