Valentina De Laurentiis, executive Board Member della SSC Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a "Rivista Undici" durante la quale ha raccontato com'è nata l'idea di autoprodurre le divise da gioco. Tra le altre cose, Valentina De Laurentiis ha spiegato qual è il suo ruolo nella SSC Napoli e di cosa si occupa.
"Il mio ruolo è proprio quello di mettere insieme idee, ispirazioni, progetti e design. Lavoro con un piccolo gruppo creativo interno con cui sviluppiamo il concept di ogni maglia, definendo racconto, simboli e visione da trasmettere. Una volta elaborato il progetto, lo portiamo sul tavolo di lavoro del gruppo Armani, con cui c’è un dialogo costante e molto costruttivo. Insieme valutiamo materiali, tagli, dettagli tecnici e cromatici, fino ad arrivare alla versione definitiva poi messa in produzione.
L’autoproduzione ci ha dato molta più libertà: oggi possiamo osare di più, sperimentare, essere più rapidi nel trasformare un’idea in realtà. È un lavoro intenso ma entusiasmante, perché ogni maglia racconta un pezzo di Napoli: sportiva, culturale, emotiva, simbolica. Quando presentiamo le maglie, il compito del Napoli non è solo sportivo, ma anche culturale e sociale, andiamo alla ricerca di luoghi che non tutti conoscono: significa riqualificare e valorizzare luoghi meravigliosi della città e della sua provincia, spesso dimenticati o abbandonati.
Questo è anche - e soprattutto - il Napoli: una squadra che ha ridato luce a una città che aveva bisogno di essere vista, amata e raccontata nella sua verità più profonda. Per noi è fondamentale farlo, perché Napoli deve diventare una mappa viva di luoghi incredibili da scoprire, un viaggio continuo tra storia, arte, natura e passione".