Valentina De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Napolista. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Andare in profondità e vedere passaggio dopo passaggio, capire da dove nascono le cose, dove sono le radici, per me è fondamentale. Non vivo di strategia, vivo di sensazioni. Vivo di tutto quello che sono i simboli che la vita mi dà . Certo, non è facile ogni anno avere delle idee che restino allineate con il popolo napoletano. Però ho anche una connessione molto forte con loro, quindi lâenergia che loro hanno me la trasmettono e so esattamente dove andare.
Ogni maglia deve connettere il tifoso a quello che compra. Quando decido di mettere il golfo, il Vesuvio, i simboli, il caffè, un napoletano che sia a Napoli o che sia in giro per il mondo, deve avere la sensazione di trovare un poâ di Napoli in queste maglie. Non è che qualcuno mi ha detto âmetti Napoliâ. Molti sconsigliavano di rappresentare il Vesuvio su una maglia, io lâho messo ed è stata una delle maglie più apprezzate. Però mi importa molto mettere Napoli, perché Napoli ha tanto da raccontare.
Da questâanno cominciamo un percorso per focalizzarci sulle comunità più grandi di napoletani. Sarà un percorso di anni con la maglia Away in qualche modo connessa ai paesi con le maggiori comunità di napoletani. E parlerà a tutti, perché Napoli oggi è molto attraente. Napoli è diventata la città che tutti scelgono per la moda, per la pubblicità e per operazioni prestigiose come lâAmericaâs Cup. Lâunica cosa che mi spaventa è la sovraesposizione con il rischio di perdere quellâautenticità , tradizione e quei sapori, quegli odori che comunque Napoli èâ.