Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione âA Pranzo con Chiarielloâ è intervenuto il Professor Guido Trombetti. Queste le sue dichiarazioni, diffuse tramite comunicato stampa:
«In tanti anni fa non ho mai capito il significato della parola âJuventinità â. Antonio Conte ci ha quasi rimesso la pelle sulla panchina del Napoli. Lui è un professionista, è normale che faccia certe scelte. Se andate a Torino câè un'alta percentuale di meridionali che non sono andati lì per abiurare la propria fede. Al Napoli ha giocato persino uno dei principali leader della Juventus che era Sivori.
Sono cresciuto in una famiglia fortemente tifosa del Napoli. Mio zio era un ufficiale della pubblica sicurezza e nei suoi turni di guardia allo stadio mi recavo lì ad assistere alle partite del Napoli di Vinicio e di Jackson. Lâultimo anno di Jackson e il primo di Vinicio mi trovai allo stadio ad assistere ad una partita del Napoli da bordocampo. Ad un certo punto un pallone uscì dal rettangolo di gioco, io lo presi e lo diedi a Vinicio che era un pezzo dâuomo. Il giorno dopo a scuola divenni lâidolo di tutti quanti. Chi ama il calcio, non può che tifare per il Brasile di Carlo Ancelotti per i Mondiali di calcio, ma va bene anche la Spagna.
Io sono molto amico dellâAssessore Edoardo Cosenza che è un uomo onesto, vero, che ha un uso della lingua italiana esemplare e mette la faccia in qualunque cosa fa. Se lui dice che lo Stadio Maradona verrà bene, io mi fido. Sono persino sicuro che tra il Comune di Napoli e il SSC Napoli si troverà un punto di caduta poiché lo dice la razionalità .
Lâattuale struttura che abbiamo realizzato a Scampia che ospita in parte la facoltà di medicina universitaria ci abbiamo impiegato 14 anni per costruirla. Chi pensa di fare uno stadio in due anni fa un azzardo. Uno stadio per essere costruito ci vogliono almeno 15 anni. Lâedilizia pubblica è una materia complicata. De Laurentiis è un uomo da una personalità brillante e con il Comune di Napoli che si sta muovendo bene si troverà un punto di caduta. Ne sono sicuro».