Taglialatela a CN24: "Meret un fenomeno, ha doti fuori dalla norma. Ospina come Garella? Magari... Non è da tutti parare con i piedi"
15:40
Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli Pino Taglialtela, ex portiere, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni nel corso della trasmissione “CalcioNapoli24 Live”, trasmissione
Pino Taglialtela, ex portiere, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni nel corso della trasmissione “CalcioNapoli24 Live”, trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV. Ecco quanto affermato:
“Ancelotti era una garanzia ed è stato scelto per questo motivo, è un allenatore top e fortunatamente lo abbiamo a Napoli. La sua presenza qui sorprende tutti, anche me. E’ una gran bella persona e sa relazionarsi bene con i propri calciatori. Si vede che il gruppo è coeso grazie ai suoi modi. Meret è un portiere eccezionale, ha doti fisiche e tecniche fuori dalla norma. E’ il vero fenomeno tra i pali delle ultime generazioni, il pubblico napoletano lo vedrà presto e potrà apprezzarne le qualità. E’ completo, il Napoli ha fatto un acquisto importantissimo. Un portiere non deve fare necessariamente sceneggiate per farsi seguire dalla difesa, Ospina ha il suo modo. E’ molto taciturno, al momento giusto si fa trovare pronto. Non ha fatto errori enormi, è un buonissimo portiere, per Karnezis vale lo stesso discorso e poi c’è Meret che è un fenomeno. In campionato darei subito spazio ad Alex, un portiere, quando guarisce, deve andare subito in campo. Ospina come Garella? Magari, con lui abbiamo vinto lo scudetto... Sa parare, ha un suo stile, in qualche intervento lo può ricordare ma non vedo questa similutudine. Ha fatto qualche parata con i piedi, mai facile da fare. Il ruolo del portiere è cambiato molto, si deve giocare molto con i piedi: uno della mia epoca avrebbe faticato moltissimo. La mia parata più difficile? Ce ne sono diverse, il mio maestro è stato Castellini. Forse la parata più difficile è stata quella sulla Cremonese: la palla stava entrando e la tolsi dalla porta non so come. Oggi il calcio è più un business, prima c'era maggior contatto tra noi ed i tifosi oltre che con i giornalisti”.
