Ultimissime Calcio Napoli - Maurizio Compagnoni, intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione Forza Napoli Sempre, ha analizzato il momento del Napoli tra campo, mercato e prospettive di classifica. Il giornalista di Sky ha espresso fiducia sul cammino azzurro, indicando con chiarezza quelli che, a suo avviso, sono gli obiettivi realistici della stagione.
Parlando dei singoli, Compagnoni si è soffermato su Alisson Santos, profilo che divide gli addetti ai lavori. «à un giocatore di talento, con qualità importanti e un potenziale interessante. Poi câè chi arriva in Italia e si consacra, come Kvaratskhelia, e chi invece si perde», ha spiegato, sottolineando come il brasiliano abbia comunque margini per crescere. «à uno che può fare il salto di qualità e diventare un giocatore importante, perché le qualità le ha».
Sul piano tattico, il focus si sposta sulla difesa. «Rrahmani sul centrodestra mi sembra la soluzione migliore vista lâassenza del capitano, anche perché Beukema è stato bocciato da Conte», ha aggiunto Compagnoni, non risparmiando una stoccata sullâinvestimento estivo: «Quei 33 milioni spesi per lâex Bologna oggi gridano vendetta».
Capitolo campionato: per il Napoli la sfida col Genoa rappresenta uno snodo chiave. «Il diktat è vincere», ha ribadito il giornalista, ricordando come la corsa alla Champions si sia fatta più esigente. «La quota si è alzata e molto dipende anche dallâandamento della Roma, che ora è in difficoltà ». Secondo Compagnoni, lâasticella si fermerà attorno ai 75 punti: «Non credo che il Napoli non li faccia, anche perché torneranno diversi giocatori importanti fin qui out per infortunio. Penso che arriverà assolutamente tra le prime quattro».
Quanto alle percentuali, il quadro è netto: scudetto al 5%, qualificazione in Champions allâ80%, mentre la Coppa Italia resta un obiettivo possibile ma complesso. «Se arrivi terzo o quarto in Serie A, aggiungendo Supercoppa e Coppa Italia, si può parlare di unâottima stagione. Resta solo la macchia dellâeliminazione prematura dalla Champions: quello è stato il vero fallimento».