Ultime notizie SSC Napoli - Simone Inzaghi, ex allenatore dell'Inter adesso in Arabia Saudita all'Al-Hilal, rompe il silenzio a poco meno di un anno dal tormentato addio al club nerazzurro, e lo fa con una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.
Simone Inzaghi, ex allenatore dell'Inter adesso in Arabia Saudita all'Al-Hilal, parla alla Gazzetta dello Sport.
Parliamo dellâinchiesta sugli arbitri.
«Mi ha scioccato: lâInter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa... à sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti».
I magistrati parlano di arbitri graditi e sgraditi allâInter.
«Ok, ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà : perdere lo scudetto per un punto è doloroso».
Sente più il merito di aver vinto uno scudetto o il demerito di averne persi due?
«Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano».
Intanto lâInter si è consolata in fretta: ha stravinto lo scudetto.
«Sono stati molto bravi, vincere non è mai facile. E il merito è anche di Chivu. Conoscevo il gruppo e non avevo dubbi sulle capacità dei giocatori. Ma anche puntare su Cristian è stata una scelta giusta e io lo sapevo, perché lo avevo visto lavorare. Ora è giusto che lâInter festeggi e che poi provi a vincere la finale di Coppa Italia».