Ultimissime Serie A - Apoteosi Cholito nell'ultimo weekend di campioanto. Giovanni Simeone è stato infatti il grande protagonista di Parma-Torino 0-3 con una super doppietta del centravanti argentino tra l'entusiasmo dei tifosi granata e l'amarezza della tifoseria napoletana che invece patisce col neo acquisto Lorenzo Lucca, subentrato tra l'altro proprio dopo l'addio del sudamericano.
Intervenuto ai microfoni ufficiali del Torino per tracciare un bilancio del momento e del proprio percorso professionale, Simeone si è raccontato a 360 gradi toccando anche un argomento in particolare: l'esperienza condivisa con Antonio Conte a Napoli.
Il goleador ha svelato che dal tecnico leccese ha assimilato una cultura del lavoro feroce che lo ha plasmato ulteriormente:
"Mio padre mi ha sempre detto che non sono il migliore quando riesco a segnare in tutte le partite e nemmeno il peggiore quando invece non segno. Il segreto è essere sempre se stessi, giocare come sai fare. Il gol è una conseguenza.
Chiaramente quando non segno un po' di ansia viene, ma in quel caso non devi subire le situazioni ma anzi affrontarle. Conte mi ha insegnato a lottare, ad andare incontro alle difficoltà . La pressione di segnare c'è sempre, è normale, e io l'accetto".