Shevchenko: "Non immagino un altro Mondiale senza l'Italia, è favorita agli spareggi! Sulla guerra Russia-Ucraina dico..."

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Ultime notizie calcio - «Restituiamo il calcio ai nostri ragazzi, diamo un sogno ai nostri bambini». Andriy Shevchenko - oggi 49 anni - da due anni è presidente della Federcalcio in Ucraina, dove fare sport è diventato terribilmente complicato. Fra due settimane, la sua Nazionale comincerà a Valencia contro la Svezia gli spareggi per i Mondiali americani: come l’Italia. Queste alcune parole di Shevchenko a Il Mattino:

Quanto sarebbe importante per l’Ucraina qualificarsi?

«Fondamentale. Il mondo sta dimenticando la nostra guerra. Ci sono conflitti ovunque. Per i nostri giocatori i Mondiali rappresentano la vetrina più rilevante a livello professionale, per il nostro Paese è importante per ricordare che noi ci siamo».

Vi sentite abbandonati?

«L’Europa e il resto del mondo stanno facendo tanto per noi. Però non siamo più in primo piano, e invece dobbiamo tenere alta l’attenzione e mettere pressione sulla Russia, perché la guerra finisca».

Il comitato paralimpico ha riammesso inno e bandiera della Russia ai Giochi in corso in Italia.

«Un grande sbaglio, non posso condividerlo».

Qual è la situazione del vostro calcio?

«Già due anni fa, secondo un primo calcolo, erano andati distrutti oltre 400 impianti. Ora non li contiamo più, i numeri aumentano ogni giorno, non ha senso»

Eletto presidente due anni fa, si aspettava di essere ancora in guerra oggi?

«Non ci penso più. Ho passato quella fase, mi sono abituato a vivere in questa condizione. Mi concentro sulla vita, sugli aspetti positivi, cerco di portare un aiuto. La mia missione è dare una opportunità ai ragazzi di giocare a pallone».

Ci si abitua alla guerra?

«Non ci si dovrebbe abituare, è vero. Ma la realtà è questa e devo, dobbiamo conviverci. E soprattutto non dobbiamo farci travolgere dalla depressione, se pensi sempre alla guerra ne vieni sopraffatto. Lo sport in questo è importante, ti aiuta a non ragionare soltanto di missili e droni».

Proviamo a tornare al calcio: l’ultima partita dell’Ucraina in un Mondiale fu nel 2006, contro l’Italia. Shevchenko centravanti, Gattuso mediano azzurro. Ora entrambi vi dovete giocare la qualificazione.

«Io non posso immaginare l’Italia ancora fuori da un Mondiale. Capisco la pressione, ma credo che la squadra sia all’altezza, negli spareggi è favorita, ma dovrà arrivare ben preparata».

Si aspettava di trovarlo ct dell’Italia quando giocava con lui?

«È passato tanto tempo, viviamo in un’altra realtà. Ma Rino è sempre stato una persona responsabile, io oggi affiderei una cosa importante a una persona come Gattuso. In panchina ha maturato esperienza».

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