Inter campione d'Italia e crisi calcio italiano: di questo he parlato l'ex allenatore Luigi Cagni intervenuto ai microfoni di StileTv nel corso della trasmissione “Salite Sulla Giostra” di Raffaele Auriemma.

Ecco le dichiarazioni riportate dal comunicato stampa dell'emittente radiofonica:
“L’anno scorso l’Inter ha dato una mano al Napoli crollando nel finale di campionato. Stavolta non è accaduto, ma nessuno si aspettava che il Napoli avesse tutti questi infortuni. Al di là di Lukaku, hanno pesato tanto le defezioni dei centrocampisti. Sicuramente c’è un po’ di responsabilità da attribuire a Conte, nella preparazione del campionato e quando si giocavano le coppe. Il livello del campionato è stato più basso a livello di intensità, io continuo a dare la colpa al tiki taka e poi vengo criticato.
Si tira in porta poco nel corso di una partita, preferendo un lungo possesso palla. Poi, se l’Italia non è andata per la terza volta al Mondiale, è stato anche per un problema di personalità. Noi copiamo male, e non abbiamo bisogno di copiare, perché siamo sempre stati quelli che hanno insegnato agli altri. La cosa più grave è che non abbiamo più giocatori italiani di qualità.
Noi abbiamo vissuto nazionali con un alto tasso di personalità e qualità tecnica, mentre adesso stiamo sbagliando tutto. Quando verrà deciso il nuovo presidente federale, sono curioso di conoscere i primi provvedimenti che verranno presi. Ma siamo anche noi a dover adottare una nuova mentalità.
La programmazione è un elemento che non ci piace molto, siamo un popolo che vuole tutto e subito, ed è sbagliato. Invece siamo intelligenti e con tanta fantasia, ma negli ultimi dieci anni tutti quelli che comandano in qualsiasi ambito non sono quelli che meritano di più”.