Ultime notizie Napoli - Questa sera su La7, lo scrittore Roberto Saviano parlerà nel corso del programma "La giusta distanza", di un incrocio di destini negli stessi anni e nella stessa città: da un lato il boss della camorra Luigi Giuliano, negli anni Ottanta considerato il re della camorra cittadina, dall'altro invece il re del calcio Diego Armando Maradona.
L'edizione oggi in edicola de Il Mattino ha intervistato Saviano, ecco un estratto interessante dall'intervista in edicola:
Saviano, da cosa nasce la scelta di approfondire la Napoli degli anni Ottanta?
«Ci sono racconti che periodicamente bisogna fare. Quello degli anni Ottanta è uno di questi: è il momento in cui la camorra compie un salto non solo militare, ma imprenditoriale. Si crea una tempesta perfetta: organizzazioni ormai mature che si trovano di fronte a un'alluvione di denaro da intercettare. Lo hanno fatto con grande efficienza».
Il re del calcio e il re della camorra nella stessa città: cosa ha prodotto questo incrocio?
«Una tragedia. Maradona è stato, senza ombra di dubbio, vittima di un meccanismo molto più grande di lui. Da un lato un talento smisurato e una fragilità altrettanto profonda; dall'altro chi di quella fragilità ha saputo approfittare. È una storia vecchia come il mondo».
