Sassuolo, Iachini: "Napoli macchina da guerra, fui vicino a giocare in azzurro. Politano? Dopo gennaio ho dovuto motivarlo"

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Beppe Iachini si racconta ai microfoni del Corriere dello Sport in attesa di Sassuolo-Napoli. L'allenatore neroverde parla anche della sua esperienza in azzurro e del mancato passaggio di Politano

Beppe Iachini, allenatore del Sassuolo (prossimo avversario del Napoli in serie A), ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, ecco alcuni passaggi salienti evidenziati da CalcioNapoli24:  

Iachini, che partita sarà Sassuolo-Napoli?  
«Sicuramente difficile per noi. La società e Sarri hanno costruito una macchina da guerra super e l’unico modo per fermarli è essere perfetti in entrambe le fasi. Contro il Napoli non puoi giocare per lo 0-0 altrimenti perdi sempre». 
  
Da calciatore, invece, lei contro il Napoli non ha mai vinto. Colpa… di Maradona? 
«L’ho marcato spesso. Lui, Platini e Zico… Il Napoli è mi sempre stato simpatico e in passato sono stato vicino ad andarci a giocare. De Laurentiis è un presidente capace e i napoletani si ricordano ancora dei miei duelli contro Diego». 
  
Il calcio del Napoli è il migliore d’Italia? 
«Il migliore d’Italia e d’Europa». 
 
A chi andrà lo scudetto? 
«La Juventus disperderà energie in Champions, ma è più abituata a vincere e rimane favorita». 
 
La difesa a tre usata a Udine può essere una soluzione per fermare il Napoli? 
«Stiamo lavorando su diverse situazioni di gioco, dalla linea a quattro a quella a tre, che a Udine ho usato perché ci mancavano degli esterni. Valuterò in settimana». 
 
Politano è ancora lo stesso giocatore di prima del mercato di gennaio? 
«Ora sì, è tornato se stesso. Ha avuto un periodo un po’ così, perché certe situazioni tolgono qualcosina, ma è di nuovo al top. Gli ho dato una mano… con qualche “punturina” per motivarlo».

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