Serie A - Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro la Roma di Gian Piero Gasperini.
Di seguito le sue dichiarazioni:
"Credo che si sia spenta la luce. Non c'è stata mai partita in niente, così poco non me l'aspettavo. Con la palla facciamo molto poco e sbagliamo troppo. C'è poca personalità , ci siamo messi a 5 per difendere meglio ma dopo l'1-0 non c'è più nulla. Mi dispiace, da come siamo partiti mi aspetto qualcosa di più sotto tanti aspetti. E' la cruda realtà , non posso nascondermi dietro a un dito. Sono io il responsabile e al momento sto vedendo molto poco.
Perché Aquiliani avrà la forza per portare il Sassuolo a salvarsi? Perché è il mio lavoro e c'è una dignità nella vita. Stiamo parlando di tutti gli aspetti, poi c'è bisogno di mantenere un certo livello per competere altrimenti è dura.
Lavorare sulla testa? à un po' che parliamo di questo aspetto. Già stiamo lavorando più sulla testa che sul campo, è ovvio che c'è un deficit da questo punto di vista. Questa squadra per giocare un certo calcio deve essere più leggera e, quando perdi tante partite di fila, questa leggerezza c'è meno in settimana. La Roma è troppo più forte di noi, ma qualcosa in più si può fare.
Ho sempre sentito la fiducia, ma è ovvio che vengo giudicato per i risultati e oggi non ci premiano. Mi metto in discussione, ma c'è da parlare di parecchie cose che devono cambiare".