Sarri in conferenza: "In svantaggio per un errore della terna arbitrale, dobbiamo smettere di dire che gli arbitri italiani siano i migliori del mondo! Approccio molle e diverso rispetto a sempre. Su Diawara e Jorginho..."

Le Interviste ico calendario ico orologio21:39 fonte : IamNaples
Sarri in conferenza: In svantaggio per un errore della terna arbitrale, dobbiamo smettere di dire che gli arbitri italiani siano i migliori del mondo! Approccio molle e diverso rispetto a sempre. Su Diawara e Jorginho...

Maurizio Sarri è intervenuto nella solita conferenza stampa post-partita. Ecco quanto dichiarato dal tecnico napoletano su Bologna-Napoli: 

Abbiamo avuto un approccio alla partita molle, nettamente diverso rispetto alle altre gare. Gli avversari erano molto piu’ reattivi, Siamo andati sotto giustamente ma per un errore della terna arbitrale. Abbiamo avuto due momenti dove potevamo rimediare, alla fine del primo tempo e all’inizio della ripresa. Dobbiamo capire che la nostra priorità e l’applicazione difensiva, fondamentale soprattutto quando non siamo brillanti.

Sui primi due gol subiti siamo apparsi un po’ imbalsamati, il calcio d’angolo del 2-0 e’ nata da un calcio di punizione nella loro meta’ campo. Il Bologna gioca bene, ha fisicità e un entusiasmo impressionante rispetto a venti giorni fa.

Il Bologna ha meritato la vittoria anche se I dati statistici in mio possesso dimostrano che abbiamo creato otto palle-gol. L’avanzamento di Diawara ha limitato un po’ Jorginho, dovevamo verticalizzare di più. Le gambe non sono scollegate dal cervello, l’appannamento è mentale.

Ad influenzare il minutaggio ci sono le Nazionali, un novembre folle riguardo al calendario anche perchè la Lega non è mai stata benevola con noi, giocando sempre di Domenica e non di Lunedi dopo le gare di Europa League. Un inizio cosi svagato da parte di questa squadra non l’avevo mai visto.

Dobbiamo rimanere sereni, non ho nulla da dire a Mazzoleni, penso solo che dobbiamo smettere di dire che gli arbitri italiani siano i migliori del mondo.

Ho vissuto questa settimana come se fossimo terzi, non riesco a farmi influenzare cosi’ tanto dalla posizione di classifica a sette mesi dalla fine del campionato. Naturalmente l’anzianità mi aiuta, capisco che per un ragazzo di 23-25 anni possa essere diverso. Non possiamo impedire i cali mentali ma dobbiamo limitarli cercando di fare risultato lo stesso. Dobbiamo lavorare sui nostri obiettivi, non su quelli che ci impone la stampa”

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