Il 3-1 del Napoli sullâInter al Maradona ha lasciato strascichi non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio nerazzurro. Secondo Sandro Sabatini, la partita è stata decisa da una combinazione di episodi arbitrali e momenti di tensione interna.
Il rigore assegnato a Di Lorenzo, derivante dal contatto con Mkhitaryan, resta al centro della discussione: âLâepisodio era quasi inesistenteâ, ha sottolineato Sabatini, evidenziando il ruolo decisivo dellâassistente Bindoni e la gestione VAR da Lissone, un passaggio che ha spiazzato tutti.
Ma non solo errori arbitrali: secondo il giornalista, lâInter ha contribuito da sola al crollo nel secondo tempo. La lite tra Antonio Conte e Lautaro Martinez, mai completamente risolta dal 2021, avrebbe rotto lâequilibrio psicologico della squadra. Nel frattempo, il Napoli ha sfruttato le ripartenze e i movimenti di Neres e Anguissa, dominatore tecnico e comportamentale del match, siglando gol da campioni.
"Dicevo che comunque l'Inter non è crollata dopo il 2-0 di McTominay, perché dopo il 2-1 sul rigore c'è stata una scena che ha cambiato la cosiddetta inerzia della partita, almeno sotto il profilo mentale, psicologico, del nervosismo e della saldezza dei nervi in campo. Un litigio che ha riportato a una vecchia lite nel 2021, evidentemente non l'avevano mai ricomposta Antonio Conte e Lautaro. Perché ci sono state scene e parole che insomma sono irripetibili. Da parte di Antonio Conte le parole, i gesti anche da parte di Lautaro, che insomma entrambi hanno ecceduto sia nel sia verbalmente sia anche nella gestualità . Risale probabilmente il rapporto difficile tra loro, addirittura al maggio del 2021, quando in occasione di una sostituzione, anche lì Antonio Conte ne disse di tutti i colori all'attuale capitano dell'Inter. Ma da quel momento poi l'Inter ha clamorosamente smesso quasi di giocare, c'è stato come un corto circuito e il Napoli ha gestito la partita in maniera facilissima, agevolata naturalmente anche dal gol di Anguissa nettamente il migliore in campo".
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