Fabrizio Ravanelli torna a parlare di Juventus e lo fa senza giri di parole. Lâex attaccante bianconero, protagonista assoluto della Champions League del 1996, ha analizzato ai microfoni di Tuttosport il momento della squadra, soffermandosi sullâimpatto dellâallenatore e sulle prospettive legate al mercato.
Secondo Ravanelli, la crescita della Juventus è evidente e passa soprattutto dal lavoro di Luciano Spalletti. "à merito di Luciano. Parlerei di effetto Spalletti davvero positivo sulla squadra e sullâambiente. Nonostante qualche sconfitta come quelle contro il Cagliari in campionato e lâAtalanta in Coppa Italia, la Juve ora sta facendo veramente bene. Il merito va attribuito a Luciano, che ha messo i giocatori al posto giusto ottenendo il massimo risultato. Non solo, Spalletti ha ridato senso di appartenenza alla squadra e imposto rapidamente le sue idee tecnico-tattiche con una feroce riaggressione della palla in fase di non possesso. Adesso la Juve gioca veramente bene ed è merito dellâallenatore".
Lâattenzione si sposta poi sul tema dellâattacco, uno dei nodi ancora irrisolti del progetto bianconero. "La penso come Luciano, che è uno dei migliori allenatori in circolazione. A questa Juve sarebbe servito certamente un pennellone là davanti. Serve e manca una punta con quel tipo di caratteristiche nella rosa bianconera". Unâanalisi netta, che evidenzia come alla Juventus manchi ancora un riferimento offensivo in grado di completare il sistema di gioco.
Inevitabile, infine, una riflessione sui nomi. Ravanelli non ha dubbi sul profilo ideale. "Andrei allâassalto di un top. Se potessi scegliere su tutti direi Osimhen. La Juve deve provarci perché sarebbe perfetto per il gioco di Spalletti, che tra lâaltro lo conosce bene e saprebbe valorizzarlo al massimo. Osimhen sarebbe un grande acquisto: è forte di testa, veloce, fa reparto da solo e attacca la profondità . In più in fase di non possesso fa anche pressing sui difensori avversari: attaccanti così ce ne sono davvero pochi in giro".