Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a OneFootball in occasione della presentazione della nuova maglietta della Nazionale Italiana.
Ricordi le parole di Mancini quando ti ha convocato?
âSono state parole che mi hanno segnato, perché mi ha detto che avrebbe voluto che facessi parte dei 26 dellâEuropeo. à stato un momento anche molto toccante dal punto di vista emotivo, perché ero alle mie prime partite in Serie A, quindi è stato un grande attestato di stima, di fiducia e mi ha portato ad avere anche più consapevolezza di me stessoâ.
E cosa hai pensato in quel momento?
âHo pensato⦠in realtà ho fatto anche fatica a pensare, perché dici âSta succedendo davvero?â. à stato un momento bellissimo e poi, chiaramente dopo, con lâandare avanti dei giorni, del percorso durante i gironi e poi durante la fase a eliminazione, è stato un grande momento formativo. Sono riuscito con lâaiuto dei compagni, sia per il livello dei calciatori sia per il loro spessore umano, a imparare tante coseâ.
Cosa ti ricordi del gol allâInghilterra a San Siro?
âà stata una grande emozione, soprattutto perché câera lo stadio pieno, câera grande entusiasmo e abbiamo fatto una grande partita. Poi câerano i miei genitori in tribuna, quindi è stato doppiamente belloâ.
Qualche tuo allenatore ti aveva definito âtroppo buonoâ. Sei cambiato?
âSì, sicuramente per il ruolo che ho potrebbe essere un limite. Ho cercato di andare a modificarmi, di andare ad aggiungere in campo quel poâ di malizia che può aiutarmiâ.
Qual è il tuo primo ricordo da tifoso Azzurro?
âIl Mondiale del 2006, avevo sei anni, ero con la mia famiglia e i miei amici a guardare la partita. Ricordo ancora che siamo scesi in paese a Castel Maggiore di Bologna a festeggiare tutti insieme, è stato un momento magicoâ.