Ultime news Serie A - Accostato anche al Napoli, Vincenzo Italiano è criptico sul suo futuro nelle interviste degli ultimi giorni. In conferenza stampa, una risposta in particolare fa pensare che può ancora restare al Bologna:
Senza coppe come cambia la programmazione?
"Queste ultime gare hanno dimostrato che quando si può preparare tutto nel minimo dettaglio e riposare, si può far vedere qualcosa di diverso. Discorso differente giocare con la Juventus due giorni dopo una partita europea. L'anno prossimo si potrà lavorare diversamente per stare al passo delle solite big. L'idea mi stuzzica. Bologna ha dimostrato di saper lavorare con i giovani. Concludo sottolineando l'esplosione di Rowe e la rinascita di Bernardeschi: ha un altro anno di contratto e rimarrà a Bologna un pezzo da novanta".

Anche in conferenza stampa, dopo l'ultima di campionato, Bologna-Inter 3-3, Vincenzo Italiano ha risposto così alle domande:
Cosa ha provato quando la curva ha cantato il suo nome a fine gara?
"Ho pensato che è stato riconosciuto il grande impegno profuso quest'anno per tutte le 56 partite tra campionato, Supercoppa, Coppa Italia ed Europa League. Significa che la gente ha rispetto ed ha riconosciuto che si è dato tutto. Ero preoccupato per questo finale di stagione, ma ne usciamo da imbattutti e forse avremmo potuto vincere anche oggi. Ringrazio la curva e tutti i tifosi per l'affetto, sono contento si sia riallacciato il nostro rapporto. L'avevo detto a Valles che quest'anno sarebbe stata dura: peccato per i tanti punti persi in casa, è qualcosa di inspiegabile. Non abbiamo ottenuto nulla di straordinario, i capolavori sono altri, ma abbiamo fatto un buon lavoro chiudendo all'ottavo posto. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo".
Ha parlato del ritiro di Valles, ci sarà anche nel 2026?
"Puntualmente ad aprile si apre un valzer di allenatori e giocatori, ma eravamo tutti concentrati per concludere bene. In settimana mi vedrò con la società e si dovrà programmare qualcosa di diverso rispetto ai miei due anni perché non ci saranno le coppe. L'anno scorso ci siamo incontrati prima, quest'anno lo faremo a campionato finito, ma se si vuole lottare con le prime 6/7 della classifica bisogna fare qualcosa di straordinario e programmarlo per bene".
L'affetto che ha ricevuto oggi sta a significare che lascia qualcosa di importante nel cuore dei tifosi...
"Io ci ho messo sempre il cuore, la passione, la fame e l'ossessione: quest'ultima a volte non mi fa gioire come dovrei. Sono contento di aver trasmesso tutto questo ai giocatori. Ringrazio i tifosi perché la scena di oggi mi sembrava quella di un anno fa con la coppa in mano. Sono contento di aver riallacciato il rapporto perché mi era dispiaciuto uscire dal campo con alcuni fischi".