Il giornalista Alfredo Pedullà , attraverso il proprio canale YouTube, è tornato sul tema dei risarcimenti per i club che cedono i propri giocatori alle nazionali. Una battaglia che â spiega â lo vede «completamente schierato» con Aurelio De Laurentiis.
"Si può fare tutto ma questo discorso sembra non interessare a nessuno. I campionati sono trattati come riferimenti di secondo piano, semplicemente perché non generano i soldi che vorrebbero.
Ti utilizzano da titolare anche se sei reduce da un infortunio o non sei al cento per cento, e non ti consentono neanche di restare nel tuo club per curarti. Tutte regole fatte esclusivamente per loro, per i loro egoismi. Togliere Anguissa significa togliere il riferimento tattico più importante della squadra. Câè chi perde la testa quando viene eletto, e prima faceva lâavvocato di provincia. Non faccio nomi, ma si capisce: siamo in rotta di collisione.
Dovremmo essere noi i primi a essere risarciti: subiamo regole che non hanno motivo di esistere. E mentre il calcio ha problemi enormi, il dibattito politico si concentra su frasi di Gattuso dopo la partita in Moldova. Ma il ministro dello Sport dovâè? Da quando si è insediato, non ricordo una sola iniziativa concreta.
Prima quattro squadre, poi sei, poi otto⦠tra poco magari coinvolgeranno anche le retrocesse. Una grande Supercoppa a 18 squadre! à una contraddizione continua, un modo per fare cassa a ogni costo.
De Laurentiis ha ragione. I club pagano, spendono, investono, e poi qualcuno arriva e ti porta via i giocatori anche in condizioni estreme. Chi paga viene penalizzato. Servono risarcimenti veri e regole nuove. E serve il coraggio di dire no, altrimenti è la fine".