Eraldo Pecci ha rilasciatoalcune dichiarazioni al Corriere del Mezzogiorno. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.
Un privilegio giocare con Maradona.Â
"Non solo, quello era un gruppo di ragazzi meravigliosi. Una squadra matura di un certo spessore culturale e umano. E infatti poi hanno vinto lo scudetto. Ero venuto via con la morte del cuore, non avrei mai lasciato quella squadra ma avevo dei problemi familiari".
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Fiorentina-Napoli, una sfida importante soprattutto per i viola che hanno la possibilità di accorciare le distanze.Â
"Pensavo che la Fiorentina potesse dare di più quest’anno e ha avuto passaggi a vuoto clamorosi. Anche la Roma mi ha deluso per il suo potenziale, ma credo che lì ci siano ben altri problemi. Certo loro con questa vittoria possono portarsi a meno due dal Napoli, ma secondo me la squadra di Sarri non avrà grandi problemi".Â
Sarri-Sousa, sarà la sfida tra due tecnici che amano il bel gioco.Â
"Credo che il tecnico dei viola se la giocherà , non si arroccherà in difesa come ho visto fare dagli ultimi avversari degli azzurri. Dovrà però fare attenzione al gioco del Napoli che quando trova spazi ti punisce. Detto questo la Fiorentina in alcune partite mi ha impressionato per la qualità del suo gioco, anche se non è costante"Â
Gli ultimi risultati non sorridono al Napoli.Â
"Sì ma ho sentito parlare di crisi. Non esageriamo. C’è stata molta sfortuna sia in Coppa che in campionato con la Juventus. Di sicuro quello del Franchi sarà una bella sfida in un momento particolare della stagione, ma da qui a vedere il Napoli in caduta libera ce ne vuole".
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Firenze-Napoli, due città con un’unica squadra del cuore.Â
"A Firenze sono molto critici verso la loro formazione, mentre a Napoli solo i napoletani possono mettere in discussione la squadra, ma se si permette di farlo un altro tifoso insorgono. Il bello di Napoli è proprio questo: guai a toccare la squadra del cuore. Per compattezza mi ricorda il mio Torino che ha vinto lo scudetto: c’era una città intera a spingere e un gruppo fantastico. Se fosse dipeso da me da Napoli non sarei mai andato via: è una città che ti cattura al primo sguardo"