Napoli - Ottavio Bianchi, ex allenatore di Napoli ed Inter, ha rilasciato un'intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
"Non è che dovevo vendere simpatia, facevo l'allenatore, ma il comportamento cambia da una società all'altra. Avevo una squadra molto buona che era il Como e mi avevano chiesto una salvezza onorevole, ma il Napoli era quello dei grandi acquisti e per molto tempo il Napoli ha giocato per non retrocedere e noi no. Però il comportamento che avevo a Como era completamente diverso da quello che ho avuto a Napoli, se facevano gli errori dovevi andare con le pinze e se avessi alzato la voce scappavano sotto le tavole. A Napoli se avessi fatto il buono mi avrebbero mangiato vivo (scherza ndr.), io poi conoscevo l'ambiente di Napoli e quando sono arrivato Italo Allodi ci mise molto per convincermi perchè non ci volevo venire, ero convinto di non poter fare grossi risultati. Mi sembra normale che si parli del Napoli di Maradona e non quello di Bianchi, non ho mai valicato il mio ruolo. Se il Napoli non vince niente è perchè ci vogliono calciatori fortissimi che lavorino tutti per lo stesso obiettivo. Il mio più grande lavoro era quello di smorzare gli entusiasmi oppure tirar su di morale la piazza. Napoli è una polveriera, esplode e si abbatte, perciò non vince".