Chissà se saranno le ultime due gare con la maglia della Roma, per lui, sicuramente la sua testa è già alla finale del 26 contro la Lazio. Osvaldo non è uno da mezze misure neanche davanti alle telecamere e non infarcisce l'appuntamento di domani sera, epilogo del campionato, di troppi significati. "Dovremo dare tutto contro il Napoli perchè storicamente è una sfida importante, ma inevitabilmente la mente ti tradisce e scappa verso il derby. Poi ci pensi e sai che per arrivarci bene devi fare bene prima contro gli azzurri". Il Napoli arriverà oggi nella capitale, guidato da quel Mazzarri di cui tanto si parla e che si confronterà con gli umori dell'Olimpico proprio nell'ultima di campionato, sempre più stretto tra quello che sembra il suo passato e un possibile futuro. Ci sarà Osvaldo. "Io sono sereno - spiega l'argentino a Roma Channel - so quello che faccio, il resto sono chiacchiere. Mi guadagno l'affetto della gente sul campo, non bacio la maglia. Sono l'opposto di quel che si pensa, non mi piace essere ruffiano: da bambino non ero tifoso della Roma e se facessi gesti simili prenderei in giro i tifosi".
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