Nista, ex preparatore dei portieri: "Napoli mi è rimasta nella pelle! Ecco perché sono andato via"

Le Interviste  
Alessandro NistaAlessandro Nista

Alessandro Nista, ex preparatore dei portieri SSC Napoli, racconta la sua esperienza in azzurro a Radio Marte

Notizie Napoli. A Radio Marte nel corso di “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Alessandro Nista, ex preparatore dei portieri del Napoli. Nista ha lavorato alla SSC Napoli dal 2015 al 2020, per cinque stagioni, ed ha raccontato la sua esperienza al calcio Napoli in questa intervista. 

"Della finale di Coppa Italia vinta contro la Juve ho una bella emozione. Abbiamo lavorato tanto e sodo per raddrizzare un’annata che era stata complicata grazie al lavoro di tutti noi che ci siamo dati da fare il più possibile. In quel momento lì ha avuto un valore ancora più importante. Sono stato uno dei primi tifosi del Napoli quando ha lottato per lo scudetto. Napoli mi è rimasta incisa sulla pelle. Tutti noi abbiamo cullato per gran parte della scorsa stagione un sogno che poteva sembrare qualcosa di più, poi c’è stato un momento di difficoltà che l’ha un po’ infranto. Resta una stagione positiva".

Meret titolare

Nista ha parlato anche di Alex Meret, destinato ad essere il prossimo portiere titolare del Napoli: "Meret protagonista la sera della finale vinta nel 2020? Alex è un portiere di grandissimo valore. Purtroppo ha avuto una serie di problematiche fisiche dal primissimo giorno che ha iniziato il ritiro e per questo non ha trovato la continuità di cui avrebbe bisogno. È arrivato al Napoli dopo aver giocato 13 partite in Serie A con la Spal. Nonostante le difficoltà di questi anni continuo a pensare che sia stato un investimento intelligente. Avrebbe avuto bisogno di un percorso normale, ma è stato falcidiato dagli infortuni. Nel palcoscenico delle squadre di Serie A il Napoli ha maggiori garanzie in porta, per questo nel momento in cui quando uno ha un po’ di difficoltà, entra l’altro e c’è poco da recriminare. Già il fatto di essere nel giro della Nazionale significa che il valore è alto".

Fine del dualismo, dunque: "Per fare il titolare lì, c’è bisogno di equilibrio. I portieri del Napoli sono di altissimo livello, quindi privarsi di uno o dell’altro è un sacrificio importante. Dopo questo dualismo nato in maniera casuale, adesso una strada va presa. Ho allenato tanti nomi importanti. Ho chiuso il mio rapporto con il calcio sul campo a Napoli perché la mia schiena non mi permetteva di lavorare come dovevo. Sul campo è difficile che mi rivediate, in altri vesti forse sì”.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    69

    30
    22
    3
    5
  • logo MilanMilanCL

    63

    30
    18
    9
    3
  • logo NapoliNapoliCL

    62

    30
    19
    5
    6
  • logo ComoComoCL

    57

    30
    16
    9
    5
  • logo JuventusJuventusEL

    54

    30
    15
    9
    6
  • logo RomaRomaECL

    54

    30
    17
    3
    10
  • logo AtalantaAtalanta

    50

    30
    13
    11
    6
  • logo LazioLazio

    43

    30
    11
    10
    9
  • logo BolognaBologna

    42

    30
    12
    6
    12
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    39

    30
    11
    6
    13
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    39

    30
    11
    6
    13
  • 12º

    logo ParmaParma

    34

    30
    8
    10
    12
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    33

    30
    8
    9
    13
  • 14º

    logo TorinoTorino

    33

    30
    9
    6
    15
  • 15º

    logo CagliariCagliari

    30

    30
    7
    9
    14
  • 16º

    logo FiorentinaFiorentina

    29

    30
    6
    11
    13
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    30
    6
    9
    15
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    30
    7
    6
    17
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    30
    3
    9
    18
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    30
    2
    12
    16
Back To Top