Napoli decimato dagli infortuni nel ritiro di Castel di Sangro. Per far luce sull'epidemia di infortuni, oggi il quotidiano Il Mattino propone un'intervista a Giuseppe Pondrelli, ex preparatore atletico del Napoli di Mazzarri dal 2009 al 2013.
Pondrelli, che è un esperto di preparazione atletica, si spiega così i tanti infortuni nel Napoli: "Il cambio di metodologia può avere inciso. Il gruppo ha bisogno di adattarsi. È normale che i nuovi allenamenti che il nuovo staff propone debbano avere un periodo di adattamento da parte di calciatori abituati invece a due anni di tecniche di lavoro diverse. Ma non mi sento di puntare il dito contro la preparazione atletica. Un infortunio è sempre multifattoriale".
Un fattore decisivo è stato certamente il Mondiale giocato a dicembre l'anno scorso, che ha fatto stravolgere le modalità di preparazione: "Certamente nella passata stagione si è tenuto conto del lungo stop per i campionati del Mondomentre quest’anno si è tornati al passato, purtroppo. Considero la sosta invernale molto utile dal punto di vista del recupero di un calciatore sottoposto a molti stress. Sia fisici, sia mentali. Specie in un top club come il Napoli che gioca le coppe e che per tre quarti della rosa “perdono” elementi convocati in nazionale con viaggi e partite tiratissime".
Infine un parere su Sinatti e Rongoni: "Entrambi staff competentissimi e di esperienza: sono attenti ai particolari, a volte però non si può prevedere l’imprevisto. Ci sono cose che non sono controllabili".