Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa al termine di Napoli-Como di Serie A con le dichiarazioni live dell'allenatore del Como Cesc Fabregas.
Di seguito in conferenza stampa l'allenatore del Como Cesc Fabregas dopo Napoli-Como. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa dello stadio Maradona.
"Mandato un messaggio al campionato? Non cado in questa provocazione, sono contento di ciò che ho visto: 32 giocatori che sono eroi, io sono bagnato come una sauna ed è un merito incredibile per loro giocare con questo caldo. I ragazzi hanno avuto la mentalità giusta per andarsi a prendere la partita, la resilienza dei 15 minuti quando ti mettono De Bruyne, Neres, Alisson e Spinazzola. Il Napoli è uno squadrone, dobbiamo continuare a migliorare e sappiamo dove vogliamo arrivare con umiltà e lavoro. Il Napoli se oggi vince è normale, per noi ancora non lo è e dobbiamo continuare così: loro 20-25 anni fa hanno iniziato a fare ciò che noi vorremmo fare, un giorno sarà naturale anche per noi fare così ma ci manca tantissimo per fare ciò che hanno fatto Napoli o Atalanta. Dobbiamo avere la prudenza e l'umiltà di voler lavorare per crescere.
Difesi bene nell'ultima mezz'ora? Un po' di pressione c'è stata, ho visto tre partite e dobbiamo abituarci a questi livelli: 45 minuti top, dopo 15-20' della ripresa bene poi hanno cambiato e messo dentro tanta qualità. Negli ultimi 15' blocco basso, non mi piace essere lì ma quando si alza il livello non puoi essere sempre felice e giocare in avanti. Questa cosa già lo scorso anno l'abbiamo verificata, contro una squadra di grandissimi come il Napoli si può continuare a crescere, non conta niente ad inizio stagione.
Baturina? Martin è un grandissimo, è cresciuto tanto lo scorso anno e ha fatto benissimo qui in Coppa Italia: è arrivato più tardi degli altri, ma si sta abituando dopo aver fatto un po' di fatica con l'Udinese. Martin è ancora giovane, l'età media della nostra squadra è di 24 anni e del Napoli era 29: devo avere la pazienza di formare, non sono un allenatore che deve vincere ma che deve formare, gente come Milla e Chalobah deve dare una mano allo spogliatoio.
Come affrontare la Champions? Non sarebbe il momento giusto per parlarne, ma si deve fare il proprio meglio: ci saranno partite in cui gli avversari saranno all'80% per poter vincere la partita, quando vai troppo veloce nel progetto come noi in qualche parte devi concedere qualcosa. Col Genoa sarà una partita importante, non penso alla Champions League. Nella vita ci sono momenti, oggi è un gran momento e da domani penso al Genoa"