Ultime notizie calcio - Lâex arbitro Mauro Bergonzi ha commentato lâepisodio da moviola di Parma-Napoli nel corso della trasmissione La Nuova Domenica Sportiva, analizzando in particolare il possibile tocco di mano in area di rigore.
"Al minuto 79 câè questa azione dâattacco del Parma. Il pallone finisce sul braccio sinistro di Buongiorno. Il direttore di gara, Di Bello, dice che non câè nulla. Però rivedendo il retroporta si nota Spinazzola che colpisce il pallone col piede destro, poi arriva Buongiorno, che colpisce la palla con un braccio larghissimo, scomposto, scoordinato. à il braccio sinistro a colpire nettamente il pallone, va verso di esso. Dire che non sia un fallo di mano punibile faccio molta, molta fatica. Sicuramente non sono dâaccordo con arbitro e Var: Di Bello ha detto che non câè niente".
Bergonzi prosegue soffermandosi sulle proteste dei giocatori del Parma e sulla dinamica dellâepisodio: "I giocatori del Parma protestano ed è importantissimo, perché quando vedi un braccio così largo che va verso il pallone è difficile non pensare al calcio di rigore. Il Var Abisso non manda al monitor il direttore di gara: decide lui per Di Bello, ritenendo che il braccio sia in posizione congrua, o come dicono loro coerente. à un passaggio di Spinazzola, una situazione inaspettata, tutte queste spiegazioni che portano a non assegnare il rigore e a non andare al monitor, che sarebbe invece la cosa più sensata, perché deve essere Di Bello a giudicare".
Lâex arbitro amplia poi il confronto con un precedente: "Rivedendo le immagini, il Var Abisso ha deciso anche due settimane fa in Juventus-Sassuolo. In un contrasto aereo, con giocatori che si spingono e saltano con le braccia per equilibrio, in quel caso ha ritenuto il braccio in posizione non congrua e ha richiamato lâarbitro al monitor per concedere un rigore poi sbagliato da Locatelli. Qui invece, con un braccio larghissimo che colpisce il pallone, al monitor non si va".