Morabito: "Gila al Napoli, ricordate il precedente di Pandev?"
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Calciomercato Napoli, il paragone Gila-Pandev
Notizie Napoli - Vincenzo Morabito, agente FIFA, è intervenuto a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli dove si è parlato dell’accordo raggiunto tra il Napoli e Mario Gila della Lazio, con il calciatore che ha già comunicato al club biancoceleste la volontà di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2027.
Calciomercato Napoli, Morabito e il paragone Gila-Pandev
Ecco quanto riportato dal comunicato pubblicato sul sito della radio:
"Morabito ha spiegato che, in questi casi, la società di appartenenza cerca comunque di ottenere un ritorno economico, anche se, come nel caso di Gila, i proventi dovranno essere divisi con il Real Madrid. Il discorso si è poi spostato sulla difficoltà di trattare con Claudio Lotito, presidente della Lazio, ricordando il precedente di Pandev, che dopo un’offerta rifiutata dalla Lazio dello Zenit finì per trasferirsi all’Inter a parametro zero. Morabito ha sottolineato che trattare con Lotito è quasi impossibile e ha espresso solidarietà a Rino Gattuso, allenatore che vorrebbe Gila, ma che dovrà affrontare una situazione complicata. Secondo Morabito, se Gila dovesse restare, avrebbe comunque interesse a giocare per mettersi in mostra, evitando così di finire fuori rosa come accaduto in passato ad altri giocatori.
II direttore De Maggio ha definito questa sessione di calciomercato come una “finestra diesel”, destinata a partire lentamente per poi animarsi con il passare delle settimane. Il motivo principale è la concomitanza con la vetrina mondiale, che potrebbe far emergere nuovi talenti e cambiare le strategie dei club. Tra i nomi citati, Buaddi del Lille si è già messo in mostra, anche se la richiesta del club francese è di 50 milioni di euro. Morabito ha menzionato anche Alajbegovi? della Bosnia e Brahim Diaz del Marocco e Nakamura del Giappone. Tuttavia, Morabito ha avvertito che aspettare la fine del Mondiale per acquistare può essere rischioso, perché i prezzi dei giocatori che si mettono in luce tendono a salire rapidamente. Secondo l’esperto, sarebbe meglio muoversi in anticipo, anche se spesso i club preferiscono attendere per avere un quadro più chiaro delle opportunità.
Un altro tema centrale affrontato in trasmissione riguarda il valzer delle panchine e il ruolo crescente degli allenatori all’interno delle società. Quest’anno, molti club hanno cambiato guida tecnica, con alcune scelte sorprendenti come Tedesco al Bologna, Grosso alla Fiorentina e due esordienti per Sassuolo e Torino, Aquilani e Abate. Morabito ha osservato che in Italia si sta assistendo a un’inversione di tendenza rispetto all’Inghilterra: mentre in Premier League si è data sempre più importanza ai direttori sportivi, in Italia si sta tornando a dare molto potere agli allenatori, trasformandoli in veri e propri manager. Questo, secondo Morabito, può creare conflitti di interesse, soprattutto quando gli allenatori hanno agenti che cercano di piazzare i propri assistiti. Tuttavia, il giornalista ha anche notato che in alcuni casi si stanno ricomponendo coppie di successo tra direttori sportivi e allenatori, come Gasperini-D’Amico alla Roma o Giuntoli-Sarri all’Atalanta. Nonostante ciò, Morabito ritiene che la convivenza tra allenatori forti e direttori sportivi non sarà sempre facile e che il rischio di conflitti interni rimane alto. L’auspicio è che si possa trovare un equilibrio che favorisca la trasparenza e il buon funzionamento delle società".

