Durante âNe Parliamo il Lunedìâ su Canale 8, ha parlato lâex centrocampista del Napoli Francesco Montervino, che ha analizzato lâatteggiamento della squadra:
âContro lâInter ti aspetti una squadra pronta al sacrificio, disposta a correre di più, a raddoppiare, a restare bassa e compatta. Quando vedi una squadra con questo spirito parli di sacrificio e di esplosione di qualità . Diverso è il discorso quando devi fare tu la partita: in quel caso non puoi concepire, ad esempio, Neres come prima punta o Spinazzola schierato da ala sinistra.
Oggi il Como è una squadra forte, non più una semplice matricola. Però mi chiedo: è possibile subire così tanto il suo palleggio in casa propria? In realtà , non è sbagliato soffrire il palleggio del Como, ma diventa un problema se, quando devi ripartire, i tuoi uomini più adatti al contropiede, come Neres, Noa Lang o Politano, si trovano a 70 metri dalla porta avversaria.
In quelle situazioni ti ritrovi costretto a giocare in modo diretto su Hojlund, che deve vedersela da solo contro due o tre difensori, su una palla che peraltro fatica ancora a gestire bene. Neres si impegna molto in fase difensiva, ma così perde lucidità davanti. Lo stesso vale per Lang: quando entra, è più concentrato a coprire e a non perdere la posizione, perché sa che altrimenti il giorno dopo qualcuno glielo farà notareâ.
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