Notizie Napoli calcio - Joseph Minala, ex centrocampista tra le altre di Lazio e Salernitana, spesso viene ricordato per la vicenda legata alla sua età (o presunta tale). L'attuale 29enne, tesserato per i maltesi del Marsaxlokk, ha passato dei momenti complicato: quando non era nemmeno ventenne, venne fuori una storia (mai confermata) che in realtà il camerunense avesse mentito sulla sua età e che avesse 42 anni.
Una storia, quella relativa all'età, che ha profondamente segnato Joseph Minala e la sua carriera. Lo stesso calciatore si è raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, svelando anche un retroscena sul Napoli:
«Udinese, Inter, Milan, Roma e infine Napoli, dove rimasi quasi un anno. Nacque tutto grazie a Vincenzo Raiola, fratello di Mino, l’agente che mi seguiva all’epoca. Mi ritrovai ad allenarmi accanto a Cavani e Hamsik, con Mazzarri allenatore, facendo avanti e indietro da Roma. La casa famiglia mi lasciava libero dal lunedì al giovedì, poi dovevo rientrare».
Come si inserisce la Lazio, quindi? «La Vigor Perconti mi prese dal “Città dei ragazzi”. Giocai lì per alcuni mesi, poi mi cercarono Roma e Lazio. Scelsi i biancocelesti grazie al pressing su Facebook di Onazi. Ricordo il primo allenamento a Rivisondoli, in Abruzzo, con Bollini allenatore. Era l’estate del 2013. Dopo un paio d’ore chiamò Tare e gli disse di prendermi. Io, Lombardi, Keita, Tounkara, Murgia, Strakosha. La Primavera più forte mai vista alla Lazio».
Le dicerie sull'età? «La voce fu messa in giro da qualcuno che prima teneva a me, che mi seguiva. In Senegal, un sito poi oscurato, inventò la notizia secondo cui avessi 42 anni. La gente iniziò a fare fotomontaggi, a prendermi in giro. Nessuno lo sa, ma in quel periodo fui anche minacciato e ricattato da persone che mi avevano aiutato, di cui mi fidavo. Io ero solo e indifeso, nessuno mi ha protetto».
I test sull’età cos’hanno dimostrato? «Che sono nato nel 1996. Anzi, hanno attestato che dimostro persino un anno in meno. Sa quante volte ho sentito dire “questo ha 40 anni, come può giocare?”. L’80% delle persone mi hanno giudicato male. Non sono un fenomeno, ma quando mi è stata data una chance ho sempre dimostrato di valere. Penso al Bari, ma soprattutto alla Salernitana, dove i tifosi ancora mi scrivono per il gol all’Avellino all’ultimo minuto».
