Ultime calcio Napoli - Il Napoli ci ha provato in maniera serrata a consegnarlo a Massimiliano Allegri ma ad avere la meglio per Mario Gila è stato il Milan. Subito a disposizione di Amorim, resta un'occasione persa per gli azzurri, alla luce anche di quello che è accaduto con Buongiorno, Beukema e Marianucci.
Mario Gila ha parlato a La Gazzetta dello Sport anche dell'ipotesi Napoli poi tramontata:
A marzo-aprile, quando c'erano Allegri e Tare, lei era considerato un obiettivo concreto del Milan. Rispetto ad allora è cambiato tutto, in società e in panchina, ma lei è stato il primo rinforzo per la difesa. Il Milan era nel suo destinoâ¦
«Sì, sicuramente. Un fattore molto importante in questa decisione è stato Tare. Lo ringrazio tantissimo perché è stato una delle persone che mi hanno aiutato di più nella mia carriera e sicuramente ha messo il mio nome nella testa del Milan fin da marzo, quando mancavano ancora tanti mesi al termine della stagione. Dal canto mio credo di aver offerto un ottimo rendimento con la Lazio e questo mi ha consentito di piacere anche ad Amorim. Alla fine l'affare è stato concluso e sono molto contento».A maggio e giugno è stato accostato a Napoli e Atalanta, ma lei ha fortemente voluto il Milan.
«Sì, ho voluto fortemente il Milan perché le parole di Tare erano molto positive sia sulla squadra sia sulla società . Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben e sono stato subito convinto di venire qua. Avere il tecnico e il club che ti vogliono per la mia decisione è stato molto importante. Anche se mi volevano altre squadre, ho sempre considerato che il Milan fosse la scelta migliore».
