A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'avvocato Renato Miele:
"Chi agisce per un rispetto delle regole viene visto come il lupo cattivo. E allora non ci lamentiamo se i nostri figli a 14-15 si fanno giustizia da soli con i coltelli per strada. Perché se i grandi dimostrano che non si rispettano le regole con le leggi...Non sono un lupo cattivo.
Malagò sarà il commissario FIGC? Mi sembra assurdo e solo in Italia può accadere. Si tratta di una persona che non ha presentato la dichiarazione sostitutiva sui precedenti penali, non ha presentato ciò che serviva per diventare presidente e resta commissario di una federazione dove ha violato cose... Allora lascio il giudizio agli altri. È una contraddizione.
Se impugnerò la nomina? No, non ho la legittimazione, bisognerà vedere se hanno rispettato le leggi. Io adesso devo valutare. Il mio obiettivo era presentarmi da presidente federale, si vede che sono antipatico a tutti. Io ho avuto ragione a livello formale e sostanziale. Il commissariamento della FIGC con Malagò a capo lo trovo assurdo.
Ho fatto un iter giudiziario dove il mio obiettivo è stato raggiunto, perché c'erano irregolarità gravi. È tutto ridicolo. Che messaggio mandiamo ai giovani se uno che viola le regole rimane sempre allo stesso posto. Questo vuol dire che chi è simpatico e ha in mano alla stampa, allora resta.
Malagò ha in mano la stampa? Certo, non c'è uno che non abbia parteggiato per Malagò. Io sono stato nominato l'azzeccagarbugli. Questo che sta succedendo non è un bel messaggio. Perché basta diventare famosi ed avere amicizie. Il resto non conta nulla. Io ho le mie idee per cambiare le regole del mondo del calcio, ho sempre avuto successo per quello che ho fatto"