Intervista di Billy Gilmour e Scott McTominay alla BBC. I due centrocampisti scozzesi hanno raccontato la vittoria dello scudetto a Napoli, i momenti di festa in città, diversi retroscena sulle loro abitudini in questa nuova esperienza partenopea e la gioia per la qualificazione al Mondiale con la Scozia.

Gilmour racconta così Napoli-Cagliari che ha portato alla grande festa:
"I tifosi festeggiavano già prima della partita, durante il tragitto verso lo stadio. Penso che, quando siamo scesi in campo come squadra, c’era un solo obiettivo: andare e portarla a casa.
Scott ha segnato in quella partita e credo che questo abbia fatto abbassare un po’ la tensione. Ha calmato. E poi, non appena è arrivato il fischio finale, ero felicissimo. Penso che sia stato anche un po’ un sollievo, perché lavori duramente per tutta la stagione per vincere il trofeo e in quel momento ho provato un po’ di tutto".
McTominay aggiunge:
"Abbiamo giocato solo una volta a settimana, quindi abbiamo avuto tempo per prepararci e, a dire il vero, non ci abbiamo pensato troppo finché non lo abbiamo vinto davvero. Nel calcio non puoi farlo davvero, perché tutto scorre così velocemente. Ormai è già passato un po’ di tempo ma non è stato dimenticato ovviamente, perché per i tifosi è qualcosa di incredibile. Per noi, invece, sì, ora abbiamo nuovi obiettivi. Di sicuro è stato un momento speciale che devi festeggiare nel modo giusto. Come squadra siamo stati tutti insieme per un paio di giorni dopo, con famiglia, amici e tifosi: è stata una celebrazione davvero speciale".
Ancora Scott sui festeggiamenti:
"Il momento più bello? Tutto. È stato un periodo incredibile, ma vogliamo rifarlo. Sì, è un bellissimo ricordo a cui pensare quando la carriera sarà finita, però il calcio va veloce, quindi come diciamo sempre, vogliamo rivivere quei momenti. Ci siamo goduti tantissimo quel periodo. Ricordo benissimo i festeggiamenti...".
McTominay parla anche della stagione in corso:
"A prescindere da come finirà, dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto ma senza considerarlo un punto di arrivo: dobbiamo sempre puntare a fare di più nel calcio perché, come diciamo, tutto cambia velocemente tra alti e bassi continui. Bisogna concentrarsi su una partita alla volta".
Sul premio di miglior giocatore della stagione, McTominay replica così:
"Io non ci penso davvero, sinceramente. Quando la stagione finisce, voglio solo continuare a migliorare nella mia carriera… sicuramente ne sono orgoglioso. Ma ad essere sincero, non ci penso mai troppo, perché nel calcio si va avanti velocemente. Quindi sì, sono estremamente orgoglioso e grato di essere in quella lista (migliori giocatori delle stagioni in Serie A, ndr) ma come dicevo, ho voglia di rifare tutto da capo. Voglio riuscirci di nuovo con i miei compagni, con Billy e con i nuovi giocatori che abbiamo e con questo club.
McTominay commenta anche la vittoria della Supercoppa:
Ci siamo messi nella condizione di poter vincere un altro trofeo, ed è una cosa fondamentale nel calcio. Come dicevo, Billy non c’era e nemmeno altri giocatori infortunati ma non importa: è un gioco di squadra e tutti hanno contribuito ad arrivare fin lì. Non conta chi è in campo. Come ripete sempre l’allenatore, è un gioco di grupp e per noi questa è la cosa più importante.
L'ex Manchester United descrive anche Antonio Conte:
È ovviamente un grande allenatore. Penso che tutti conoscano bene le sue qualità e il suo stile come allenatore. Con me è stato incredibile, a dire il vero. Ci ha fatto vedere il calcio sotto una luce diversa e anche l’aspetto mentale del gioco in modo differente, che per me è fondamentale. Non ti rendi conto davvero dei benefici finché non porti il tuo corpo e la tua mente al limite e capisci di cosa sei realmente capace.
Io sapevo già da ragazzo che mi piaceva spingermi oltre, già nelle giovanili mi divertivo così, quindi non mi è estraneo dare tutto e arrivare al massimo. Ma questo è un altro livello. È simile a quello che mi è sempre piaciuto, però qui è lavoro e vita totalmente dedicati al calcio. Ed è per questo che lui ottiene grandi risultati.
Quando ho avuto modo di passare un po’ di tempo con lui, ad esempio quando siamo andati a Milano, ho visto anche che è una brava persona: abbiamo avuto una bella conversazione. Ha anche un lato umano, fuori dal campo, ed è una cosa positiva.
Ma in campo è una persona seria, come la maggior parte degli allenatori. E penso che i risultati che abbiamo ottenuto riflettano proprio il modo in cui lui vuole che affrontiamo le partite".
A Scott non piace ricevere elogi? McTominay chiarisce così:
“No, non è che non mi piacciano i complimenti. È solo che mi sembra davvero da presuntuosi parlare di me stesso. Non lo so, mi fa sentire così. Sono sempre stato così. È una cosa bellissima, ma per me mi sento un po’ in imbarazzo perché è una cosa così bella, e sono estremamente grato che qualcuno abbia dedicato del tempo a farlo. Però per me non so cosa dire. Faccio fatica a parlarne. È proprio questo".
Gilmour a quel punto descrive McTominay:

È un ragazzo molto tranquillo, calmo. Gli piace rilassarsi, come dice lui: si allena e poi va a casa. Io gli mando un messaggio tipo per invitarlo a cena o per giocare a carte e magari guardare un documentario o il calcio in TV. È una persona molto semplice, alla mano. Ama la vita tranquilla enon si dà abbastanza merito per quello che ha fatto, assolutamente. E da amico posso dirlo. Quello che ha fatto in termini di gol a Napoli la scorsa stagione, e anche con la Scozia nei momenti difficili, Scott ha tirato fuori la squadra e ci ha portato alla vittoria o al gol decisivo.
Per la squadra, per i tifosi, per i bambini che lo guardano e lo idolatrano, è un punto di riferimento. E la Scozia è già proiettata alla prossima partita: lui vuole sempre qualcosa di nuovo o di meglio. Credo che questo riassuma un po’ tutto.
Anche McTominay esalta Gilmour:
"È come la stessa cosa con te: quante partite hai giocato nella tua carriera e quante cose importanti hai già raggiunto così giovane. Non siamo qui per farci i complimenti a vicenda o cose del genere, ma il calcio va e viene così in fretta che devi pensare subito alla prossima cosa. Siamo uomini, vogliamo sempre il prossimo obiettivo, la prossima sfida, capisci cosa intendo? Io non voglio mai adagiarmi sugli allori.
Scott poi scherza sulla grandissima attenzione all'igiene e pulizia di Gilmour:
È estremamente attento all’igiene personale. È sempre curato. Si sistema sempre bene, si fa sempre una sistematina, si rade o si prepara. Ed è sempre tutto a posto, capisci cosa intendo? Non so se va dal barbiere, ma ha sempre un taglio di capelli fatto bene.
Anche a casa sua è tutto pulito, le scarpe al loro posto, tutto ordinato
Passione condivisa per il caffè intanto, sottolinea McTominay:
Ci piace il caffè e tutto il resto. L’altro giorno siamo andati in tre o quattro caffetterie lì vicino. Ci rende felici la mattina quando arriviamo, vero? (rivolto a Billy, ndr).
Scott svela anche il suo piatto preferito a Napoli:
"Il risotto al parmigiano. L’abbiamo fatto l’altro giorno a casa e ho messo un po’ troppo aglio e un po’ troppo sale. L’ho praticamente rovinato con troppo sale, l’ho ucciso. Però ora sappiamo per la prossima volta: con il brodo e tutto il resto bisogna farlo bene. Il risotto richiede tempo e ormai l’abbiamo capito. Abbiamo provato la prima volta l’altro giorno ed era buono, gustoso, ma il sale l’ha rovinato. Io ero responsabile del brodo e tu (Billy, ndr) controllavi tutto quello che andava nel forno e così. Ed era buono, no? Un programma di cucina sulla BBC? Sì, potremmo farlo. Non è facile però, la mia cucina non è granché. La tua è meglio della mia, direi. Non è semplice: i tempi, tutto. Se mi sporco le mani devo lavarmi, e diventa complicato. Il calcio è più facile. Gli chef meritano davvero rispetto. Devi avere pazienza, mentre io sono più tipo: “andiamo, facciamolo, muoviamoci”.
Sulla preparazione degli scarpini invece Scott svela:
"Ti dico una cosa che non sai: ho un piccolo trucco. Mi faccio da solo le solette, no? Ne avrò avute tipo 15 paia e ho sempre usato le stesse solette per tutta la stagione, e ormai quelle che uso in campionato sono completamente distrutte, consumatissime.
Allora metto queste piccole cose ammortizzanti, perché ho un arco del piede molto alto. Quindi inserisco questi piccoli cuscinetti nelle scarpe, così i tacchetti non mi “spingono” direttamente sulla fascia plantare. E funziona. È la stessa cosa nello spogliatoio: se ho un po’ di nastro che si sta staccando, lo fisso con il tape. Riparo un po’ tutto, come fosse la mia “opera d’arte”.
Sono un po’ fissato con queste cose. Non posso semplicemente usare solette normali, perché con il mio arco così alto il tacchetto finisce per darmi proprio la sensazione di attraversare la scarpa. Tuttavia questi nuovi scarpini che usiamo sono ottimi, perché hanno dei piccoli lacci. Questo dà un po’ più di flessibilità alla tomaia della scarpa. Quindi anche se metto un po’ di nastro e cose varie, lascia comunque respirare un po’ il piede. Sono davvero buoni.
Poi si parla della gara qualificazione della Scozia, McTominay:
"Nella mia testa dicevo solo: “posso segnare, posso segnare”, e anche l’idea di provare qualcosa di un po’ diverso. E ha funzionato".
Sul gol spettacolare in rovesciata e la dedica alla mamma:
"È una cosa che non dimenticherò mai in vita mia. Sono riuscito a vederla appena mia madre. Porto le lenti a contatto, quindi non ho una vista perfetta, e sono riuscito a intravederla soltanto. Però sì, è qualcosa che anche mia madre non dimenticherà mai nella sua vita ed è una cosa bellissima.Ma come diciamo sempre, il calcio va avanti: devi fare la prossima partita, la prossima competizione. Il gol in rovesciata più alto mai registrato? Non lo sapevo ma in allenamento l’ho già visto fare. Dopo sono tornato subito dalla Scozia e poi relax, recupero e trattamenti".
Gilmour commenta quella serata magica per la Scozia:
"Scott segna e mi dice “Bill, non ci crederai, ho appena segnato un gol incredibile. Devastante". Quella partita è stata una battaglia. Odio dirlo, ma appena è successo ho pensato: “non posso crederci”. Avrei dovuto rivederlo il giorno dopo. Gol incredibili tutta la serata poi. Penso sia stata una grande partita. I gol erano qualcosa di speciale. E poi i tifosi, lo stadio… tutti che spingevano. La Scozia è così: tanta passione, davvero intensa. È stata una serata speciale. Appena la Scozia ha segnato il primo gol, ha impostato il livello di tutta la partita. Scott ha segnato il gol migliore".
Gilmour commenta le tre reti della Scozia:
"Non credo che riuscirei a fare quello di Scott, è troppo come gesto tecnico. Quello di Kenny è davvero bello perché alza la testa, prova a farlo, poi si ferma un attimo e riparte di nuovo. Ma quello di Kieran Tierney è bellissimo: il modo in cui si sistema la palla, l’effetto, come curva… quindi probabilmente sceglierei quello di Tierney".
Anche McTominay ne parla:
"Sono tutti diversi, come dicevamo. Però sì, il gol di Kieran Tierney è quello vincente, quello che ci porta al Mondiale. Una cosa che non ripeti facilmente. Cioè, forse potrebbe rifarlo, ma ipoteticamente potrebbe anche non succedere mai più".
Ora il Mondiale. Gilmour racconta l'obiettivo:
"C'è un po’ il fattore tempo e un po’ l’ignoto, ma noi ci andiamo e vogliamo far bene. Quindi l’obiettivo è vincere la prima partita e poi affrontare tutto passo dopo passo. Però, ovviamente, vogliamo andare lì con fiducia e mostrare al mondo quanto sia forte la Scozia come squadra di calcio"
Anche McTominay è motivato:
"L’ambizione è quella di uscire dal girone e poi vedere da lì come andare avanti. Quindi sì, dobbiamo cambiare la mentalità: non quella di pensare che magari non siamo tra le prime 10 o 15 squadre. Dobbiamo cambiare questa idea e credere che possiamo giocare contro chiunque e fare davvero bene.
Per noi questo è il messaggio chiave in vista del Mondiale: allenarsi bene, prepararsi al meglio e assicurarsi di uscire dal girone a tutti i costi. E sento che siamo più che capaci di farlo, ed è qualcosa verso cui tutti stiamo lavorando: diventare una delle squadre scozzesi più vincenti della storia. E farlo con un gruppo di ragazzi con cui sei insieme da tanto tempo: alcuni come John e Andy sono lì da 10 anni, io e Billy da 7 anni. Quindi per noi è farlo tutti insieme. Abbiamo passato tanto tempo in campo insieme. Sarebbe probabilmente il momento più alto della nostra carriera".