Intervenuto a Palazzo Lombardia durante lâevento âIl fischio che unisce â Costruire una cultura di rispetto nello sportâ, Beppe Marotta ha offerto una riflessione lucida sul rapporto tra calcio, educazione e arbitraggio. Il presidente dellâInter, come riportato dalla fonte dellâarticolo originale, ha sottolineato come in Italia persista un problema culturale radicato: «Non siamo capaci di perdere, e lâincapacità di accettare la sconfitta genera reazioni istintive e violente».
Marotta ha ricordato il ruolo sociale del calcio, che, oltre che sport competitivo, dovrebbe essere un ambiente inclusivo e formativo.
Ha poi evidenziato le responsabilità dei dirigenti, spesso più inclini alle intemperanze rispetto ad allenatori e giocatori, arrivando a definire la violenza verso gli arbitri una conseguenza diretta di una cattiva educazione dirigenziale.
Lâobiettivo, ha ribadito, deve essere quello di costruire non solo calciatori, ma individui capaci di affrontare il confronto e la sconfitta.