Ultimissime Calcio Napoli- Il futuro del Napoli resta avvolto nellâincertezza, tra strategie societarie e scenari ancora tutti da definire. Le parole di Francesco Marolda aggiungono nuovi elementi a una vicenda che tiene banco mentre la squadra è ancora in piena corsa sui propri obiettivi stagionali.
Intervenuto a Televomero, Francesco Marolda ha descritto la situazione come un equilibrio delicato tra le parti: "Si stanno posizionando tutti quanti, è una partita a scacchi. De Laurentiis apre la porta perché non blinda l'allenatore. Conte nega di aver detto certe cose, ma le ha dette".
Al centro del discorso il rapporto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis, sempre più sotto osservazione. Marolda utilizza una metafora significativa per spiegare il momento: "Io ho l'impressione, come dice un vecchio saggio, ci sia Giorgio e il Vescovo. Giorgio se ne vuole andare e il Vescovo se ne vuole andare. Il problema è il tempo".
Il nodo principale, infatti, riguarda le tempistiche di una possibile separazione. "Se dovessero aspettare davvero il 22 giugno non ci sarebbe tempo per Conte di andare, perché il Napoli resterebbe senza allenatore", ha aggiunto il giornalista, evidenziando i rischi di una decisione tardiva.
Allo stesso tempo, il club non può permettersi mosse affrettate: "Ma il Napoli non può manco vincolare prima il suo allenatore".