Pierpaolo Marino, ex ds del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio24. Ecco le sue parole:
"Hamsik? Per caso ero andato a vedere Brescia-Albinoleffe per visionare Milanetto, eravamo in Serie C, sul 3-0 per il Brescia è entrato lui, vidi la cresta come quella di mio figlio e scattò la scintilla. Quando portai Hamsik pensai a un giocatore globale, vidi le qualità e gli sviluppi che potevano avere, non pensavo potesse diventare tutto questo.
Il fatto di giocare nella Nazionale Slovacca non gli ha fatto vincere il Pallone D'Oro. Non dirò mai che è stato il fatto di giocare a Napoli che non gli ha fatto vincere il pallone d'Oro.
I calciatori sono diventati delle aziende che appartengono non solo alla società, ma anche al procuratore e alla famiglia, quindi in questi casi intervengono anche gli altri azionisti. Se non ci fosse stata la Cina avrebbe chiuso a Napoli. Quest'estate mi ha colpito una dichiarazione del padre di Hamsik quest'estate: 'Di fronte a cifre simili come fa un ragazzo a non riflettere?' Se il padre dice così, ho pensato, può succedere da un momento all'altro.
Fa bene il Napoli ad accontentarlo? Si accontenta anche il Napoli, lo pagammo 5 milioni e mezzo, ora lo danno a 15, dopo averlo usato 12 anni. Sicuramente il Napoli non subisce una ferita da un punto di vista economico".