Claudio Marchisio, ex calciatore della Juventus e attualmente allo Zenit San Pietroburgo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell'edizione odierna di Tuttosport. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it.
Lo scudetto più sofferto? "Il settimo. Al 70' di Inter-Juventus ero in panchina e mi veniva da piangere dicevo: ecco, questo è il momento in cui finisce il ciuclo, siamo in superiorità numerica e stiamo perdendo. Poi ha segnato Cuadrado e da lì ho iniziato a crederci".
Lo scudetto più difficile? "Il quinto. Quello della rimonta, della notte di Sassuolo con i discorsi di Evra e Gigi e quell'incredibile serie di vittorie. Però fossi stato un giocatore della Roma mi sarei mangiato le mani. Eravamo a meno undici, dovevano approfittarne di più".