All'indomani della sua elezione alla presidenza della FIGC, Giovanni Malagò ha tracciato le linee guida del suo mandato in un'intervista rilasciata alla Rai. Il nuovo numero uno del calcio italiano ha affrontato diversi temi, dalle riforme necessarie al futuro della Nazionale, passando per il rapporto con le istituzioni.
Tra le priorità indicate da Malagò c'è la necessità di intervenire con decisione per rilanciare il movimento calcistico italiano. Il presidente federale ha sottolineato come il cambiamento non possa dipendere da una sola persona, ma da un lavoro condiviso tra tutte le componenti del sistema.
âLâauspicio e la speranza, quello su cui ho chiamato a raccolta chi lavora in FIGC e le varie componenti, è una sfida che non può essere vinta da solo. Non è che mettendo Malagò al posto di Gravina può cambiare qualcosa. Servono idee diverse, scelte coraggiose, lâimpasse che si è creato non deve impedire di arrivare alle riforme di cui beneficerebbe lâintero movimentoâ.
Sul tema del nuovo commissario tecnico, Mancini resta uno dei nomi in corsa, ma Malagò ha chiarito di non aver ancora avviato contatti diretti.
âMancini è sicuramente fra i papabili, ma ce ne sono altri. Non ho parlato con nessuno peròâ¦â
Il presidente ha inoltre confermato che venerdì incontrerà il ministro per lo Sport Andrea Abodi, auspicando una collaborazione costruttiva tra FIGC e Governo.
âMi ha fatto enorme piacere che mi abbia chiamato subito. Da parte mia non ci sono frizioni. Nel reciproco interesse non vedo perché chi rappresenta lo sport nel governo non debba aiutare nella ripartenza del calcio italianoâ.