Juventus, stagione 1976-77: da una parte il campionato con un testa a testa furibondo con il Torino, dall’altra una lunga cavalcata in Coppa Uefa. La squadra del giovanissimo Trapattoni è stretta da un calendario fittissimo e alla fine vince sia il campionato (51 punti contro 50, nell’era dei due punti a vittoria un record assoluto) che la Coppa (il primo storico trofeo europeo della Juventus conquistato con una squadra solo italiana). Antonio Cabrini, protagonista di quella meravigliosa stagione, spiega
"La pressione? Ma no! Se giochi alla Juventus sai a cosa vai incontro. La Juventus è un top club e quindi fa cose da top club: cioè cerca di vincere tutte le competizioni alle quali partecipa. Non mi è piaciuta la decisione del Napoli di non impegnarsi in Europa League. Significa non riuscire a riconoscere il valore delle cose, il senso delle competizione alle quali si partecipa. Ho capito che a Sarri interessa il campionato ed è giusto così, ma non so se è quella la strada per arrivarci.
E’ una questione di predisposizione mentale. Per me devi giocare sempre al 100% in tutte le competizioni e la fatica sè un concetto relativo. Quel duello con il Torino del 1977 non è del tutto paragonabile a quello che la Juventus sta conducendo con il Napoli perché oggi ci sono i tre punti a vittoria e in uno sprint così tirato non è una differenza sottile".