Ultimissime Calcio Napoli - Dopo il successo sulla Cremonese, in casa Lazio resta aperto il tema del futuro di Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste, intervenuto in conferenza stampa, ha preferito non sbilanciarsi, mantenendo il focus sugli impegni immediati e rimandando ogni valutazione a fine stagione.
Il nodo legato al futuro di Sarri sulla panchina della Lazio resta quindi in sospeso. Alla domanda sulla sua permanenza, lâallenatore ha risposto senza entrare nel merito: âSono qui per Cremonese - Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondoâ. Parole che confermano la volontà di non alimentare distrazioni in un momento decisivo della stagione.
Diverso, invece, il tono utilizzato per commentare la programmazione del derby della Capitale. Sarri non ha nascosto il proprio disappunto per la scelta dellâorario, criticando apertamente la gestione del calendario da parte della Lega. âLe date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subitoâ, ha dichiarato con fermezza.
Il tecnico ha poi rincarato la dose, evidenziando le difficoltà legate alle condizioni ambientali e organizzative: âA inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. à un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagareâ. Una presa di posizione netta, che sottolinea il malcontento per una decisione ritenuta penalizzante.
Infine, Sarri ha lanciato una provocazione sulla gestione complessiva degli orari in Serie A: âSpero che non ci facciano giocare a quellâora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter - Milan alle 12:30â.