Ezequiel Lavezzi, tornato di recente allo scoperto sulle sue difficoltà, torna a raccontarsi a cuore aperto spiegando anche il buio che ha attraversato.
Il Pocho ha messo a nudo tutte le sue difficoltà in una lettera per il sito di Gianluca Di Marzio.

Ma cosa è successo realmente nei mesi complicati che ha attraversato? La risposta è la seguente:
“In me c’era un forte stato di depressione e di ansia. Questa è la realtà. Non avevo mai provato nulla di simile. Per un po’ di tempo, quella condizioni mi ha sopraffatto. Mi aveva portato a chiudermi in me. Ma un giorno tutto è cambiato. Avevo toccato il fondo, non riuscivo più a vedermi così. Grazie al supporto della mia famiglia ho scelto di chiedere aiuto e di affidarmi a una clinica”.
Come si legge dalla stessa, anche se giravano tante voci sul suo conto su quello che avesse e che gli stesse realmente succedendo, gli importava poco trattandosi di variabili che non poteva controllare. Ciò che ha potuto indirizzare invece è stata la richiesta di aiuto: “E lo consiglio a chi vive momenti bui: chiedete aiuto”.

Lavezzi ripercorre poi anche la sua carriera passando inevitabilmente per la tappa più importante: Napoli.
“Un amore troppo intenso e puro. Perché Napoli… è Napoli. Mi ha fatto il regalo più grande: mi ha permesso di essere me stesso. Durante la mia carriera ho sempre cercato di giocare divertendomi come quando ero bambino. Ecco, a Napoli l’ho potuto fare. Ero felice. Felice davvero”.
E spiega perché ha sempre rifiutato interessi di squadre italiane: "Per il rispetto e l’affetto per i napoletani".