L'edizione odierna de Il Mattino ha intervistato l'ex azzurro Rudy Krol che è stato a pranzo con Sam Beukema, olandese come lui dell'attuale Napoli, da "Mimì alla Ferrovia".
Ecco alcuni passaggi interessanti dell'intervista:
«Il papà veniva a vedere il mio Ajax. Lui ha solo un difetto: è troppo più alto di me...».
Krol, per Beukema non è stata una grande stagione?
«Lui ne è consapevole. Ha pagato il prezzo di dover giocare in una difesa a tre, lui mi dice che con Italiano ha sempre giocato in maniera differente. E che quindi si è trovato a disagio in questo nuovo approccio difensivo che ha dovuto adottare Conte».

Dovesse venire Italiano, sarebbe contento?
«Sam è giovane. I giovani devono sapersi adattare all'allenatore che trovano sulla loro strada, alle loro idee».
Lei per chi vota, Italiano o Allegri?
«Sono uno dei simboli del "totaalvoetbal", ho creduto sempre a un calcio dove quello che conta è regalare divertimento. Importante alzare le coppe, come abbiamo fatto noi, ma giocando bene. Le squadre di Allegri non sono famose per questo: lui ha un curriculum stellare, tanti scudetti, due finali di Champions con la Juventus. Ma non sempre il fine giustifica il mezzo. Io conosco Napoli: la città vuole godere nel vedere il Napoli».
A Beukema ha dato dei consigli?
«Ho raccontato cosa è ancora questa città per me. Gli ho detto: "se tu la ami, lei ti ama. E lo farà per sempre". Per questo ogni 3-4 mesi io devo per forza tornare qui, a respirare in questi vicoli del centro, a sentire l'affetto dei tifosi che ancora si ricordano di me nonostante siano passati 40 anni. Ma Sam ha capito già tutto di Napoli, non vede l'ora di poter restituire l'affetto che sta avendo. E, secondo me, se davvero arriva Italiano, sarà il primo grande acquisto del prossimo Napoli».
Lo dice perché è olandese come lei?
«Lo dico perché lo ricordo al Bologna: puntuale, abile nel leggere le situazioni di pericolo. Qui si è smarrito. Ma Napoli non è Bologna. Napoli non ha paragoni con nessun altro posto al mondo. Mi ha regalato la sua maglia, la numero 31. Gli ho detto che è giovane e il suo obiettivo è conquistare un posto anche nella nostra nazionale».
Con le Legends con cui è stato in campo l'altra sera con chi avrebbe voluto giocare?
«Quei tre là davanti, Callejon, Mertens e Insigne mi avrebbero fatto divertire».