Kalidou Koulibaly ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del podcast The Mo Show dove ha raccontato la sua esperienza al Napoli con Maurizio Sarri allenatore:
"Con Sarri allâinizio è stato molto difficile. Lui parlava solo in italiano, ma con un accento che non riuscivo a comprendere. Era un tipo molto esigente: mi dava indicazioni, ma io non lo capivo. Non câera alcun interprete ad aiutarmi con la lingua. Sono stato fortunato perché câerano Ghoulam, un mio amico intimo, e Jorginho: mi insegnavano lâitaliano tutti i giorni. Ma Sarri parlava con un accento toscano e per me era difficile capirlo
Sarri è stato molto severo con me, veramente molto duro. Vivevo ogni allenamento come una sfida tra me e lui. Lui diceva sempre: âNo, Kouli non può giocare in quel modo, non può essere un buon difensoreâ. E io ogni volta mi dicevo: oggi glielo farò vedere. Quella severità si è rivelata vantaggiosa, mi ha stimolato a diventare un grande difensore. à anche grazie a Sarri se sono diventato quello che sono. Gli sono grato, a lui come a Calzona, che era il suo vice. Grazie a loro due ho iniziato a vedere il calcio in modo diverso, ad analizzarlo in modo matematico".